Riceviamo e pubblichiamo la lettera firmata dai consiglieri di minoranza di Saluzzo Capitini, Conte, Damiano, Daniele, Giordana e Sanzonio.
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Ci incuriosisce la provocazione del consigliere cuneese Boselli, che descrive una Provincia a due velocità.
Alba in corsia ‘di sorpasso’, fa man bassa di riconoscimenti e successi internazionali - dal titolo di Capitale dell’arte contemporanea, alla Fiera del tartufo, ai festival Attraverso e quelli di Pavese.
Cuneo è in ‘corsia centrale’, organizzando solo una Fiera del marrone con oltre cento espositori d’eccellenza dall’Italia e dall’estero, con migliaia di passaggi e unanime apprezzamento.
E Saluzzo? In che corsia stradale collocarla? Noi un’idea ce l’avremmo: la corsia che resta.
Malgrado l’impegno di Fondazione CRS e FAB, chi amministra la città sembra un po’ a corto di idee: iniziative di facciata o molto di nicchia, come il Festival della cucina alpina, mentre Uvernada o C’è fermento (che i numeri 2025 sembrano indicare in forte crisi) non esercitano più particolare richiamo.
Dopo il prevedibile ‘flop’ di Saluzzo capitale della cultura 2024 il respiro resta corto: le iniziative di grande interesse popolare vengono evitate e, quando qualcosa accade, spesso ci si chiude nel ‘fortino’ del Quartiere.
Eppure come minoranze già lo scorso anno qualcosa avevamo provato a proporre in Commissione cultura: dal valorizzare la tradizione dolciaria e pasticcera, a quella della carne Piemontese, alla filiera del latte, ma nulla di fatto. Prevedibile una replica in cui verremo accusati di disfattismo, con successiva indicazione di dati rassicuranti: ma il declino dell’ex capitale del marchesato resta sotto gli occhi di tutti, basti vedere la recente fiera di San Chiaffredo.
Congratulazioni ad Alba, che con un territorio unito e i suoi due Alberto, ancora una volta dimostra che le idee ed il rispetto reciproco sono più forti delle differenti visioni partitiche.












