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Attualità | 24 ottobre 2025, 11:41

Crissolo verso la banda ultralarga: completata metà dell’infrastruttura per la fibra ottica

I lavori nel paese dell’alta valle Po sono già al 50% sia nel capoluogo che nelle borgate. L’obiettivo è attivare la connessione ultraveloce entro la fine del 2025

Il cantiere per la posa della fibra ottica a Crissolo

Il cantiere per la posa della fibra ottica a Crissolo

Prosegue a Crissolo il cantiere per la posa della fibra ottica, un intervento strategico destinato a garantire al piccolo comune dell’alta Valle Po un accesso veloce e stabile alla rete internet di ultima generazione.

I lavori, ormai a buon punto, stanno interessando sia il capoluogo che le principali borgate, con un’infrastruttura complessa che combina scavi, cavi interrati e l’utilizzo di linee aeree già esistenti.

“Sono circa 4.500 metri di cavi in fibra ottica interrati nel territorio comunale di Crissolo con specifici lavori di scavo – spiegano i referenti dei lavori - ai quali si affiancano 6.500 metri di cavi che sfruttano infrastrutture aeree preesistenti e 116 nuovi pozzetti di varia dimensione per l’ispezione della rete: sono gli elementi più tangibili, oltre ai veri e propri scavi per la realizzazione dei lavori che verranno obliterati con una successiva posa di asfalto, degli interventi per portare la fibra ottica fino alle abitazioni di Crissolo, ormai in dirittura d’arrivo.

L’avanzamento complessivo dell’infrastruttura civile – continuano i tecnici - è attualmente stimato al 50%, mentre l’infrastruttura aerea, che utilizza palificazioni già esistenti, si attesta al 20-25%. L’obiettivo è completare l’infrastruttura civile e la posa dei cavi della fibra ottica entro la fine del 2025, con previsione di conclusione dei lavori civili tra metà e fine novembre. La fibra sarà poi disponibile nel capoluogo e nelle borgate Serre, Borgo, Serre Uberto, Bertolini, Fenogli e Sagne”.

 I lavori sono realizzati da Open Fiber S.p.A., che si è aggiudicata la gara pubblica per la costruzione e la successiva gestione in concessione della rete pubblica a banda ultralarga piemontese nell’ambito del Piano per la Banda Ultralarga coordinato da Infratel in qualità di soggetto attuatore per il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

L’infrastruttura in realizzazione è quella che prevede la tecnologia Fiber To The Home (FTTH), che garantisce prestazioni nettamente superiori rispetto alle vecchie connessioni in rame: segnale stabile, non soggetto a degrado e interferenze, con velocità fino a 1 Gb/s.

Le autorizzazioni per l’inizio dei lavori erano state concesse tra il 2022 e il 2023 e hanno subito alcuni aggiustamenti successivi, necessari per ottimizzare l’impatto sul territorio, in particolare sulla viabilità provinciale, e per definire le modalità di riutilizzo delle infrastrutture pubbliche preesistenti.

“È stato fondamentale il lavoro dell’ufficio tecnico comunale – sottolinea il sindaco Fabrizio Re – per individuare le infrastrutture pubbliche esistenti da riutilizzare, riducendo così gli interventi di scavo a terra. Un risultato importante per il nostro territorio, che finalmente potrà contare su una connettività di ottimo livello che si affiancherà alle connessioni tramite linee mobili”.

Una volta completata l’infrastruttura, sarà avviata la fase di vendita dei servizi connessi: ogni utente potrà richiedere il collegamento alla propria abitazione rivolgendosi agli operatori commerciali che utilizzano la rete Open Fiber, consultabili sul sito openfiber.it. Open Fiber realizzerà il cablaggio finale e gestirà la manutenzione della rete per i prossimi 20 anni, mentre i canoni mensili saranno definiti dai singoli operatori secondo le dinamiche di mercato.

La rete di Crissolo sarà collegata al Punto di Consegna Neutro (PCN) di Ostana, che servirà da nodo di accesso per tutti gli operatori di telecomunicazioni in zona. In prospettiva futura, le strategie di ampliamento della connettività veloce a internet prevedono anche un piano per l'espansione della copertura tramite tecnologie via radio, ancora in fase di definizione, per raggiungere anche le frazioni che non saranno toccate dai lavori attualmente previsti.

AMP

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