Caro Direttore,
la tensione per il Saggio di presentazione del 50° Concorso Nazionale di chitarra “Ansaldi”, mi ha causato una improvvisa amnesia e mi è passata di mente la riunione del 9 gennaio per parlare dei problemi di viabilità a Piazza, indetta dal Sindaco.
Mi ero preparato un intervento, corposo, che esprimo ora.
Pur essendo solo domiciliato e non Residente a Piazza, posso esprimermi. Nei giorni passati, sceso a Breo, con piacere ho rilevato che è stato sospeso il pedaggio delle zone blu, certo per favorire il commercio.
A Piazza domenica 21 dicembre, in occasione del Concerto di Natale in Cattedrale, il numero di spettatori era enorme, non solo i banchi zeppi, ma molti spettatori in piedi. Sicuramente qualcuno avrà violato norme stradali, ma arrivare all’uso del carro attrezzi per portare via auto, mi pare una posizione molto preoccupante.
Tanto più che alla cerimonia della chiusura del Giubileo (forse per carenza di collegamenti senza una minima rappresentanza ufficiale del Comune) sono stati multati tanti parroci che avevano parcheggiato sui terrazzamenti sottostanti la Cattedrale, riservati ai residenti.
Ricordo, in tempi lontani, atti in odium auctoris verso ai dirigenti dell’associazione “Amici di Piazza”. Vorrei aggiungere che, sempre a Piazza, per i convegni al circolo di Lettura o Sala Ghislieri, certo locazioni di nobiltà, pur con o senza reali, sono stati riservati parcheggi. A enti, certo meno nobiliari, ma forse validi socialmente e culturalmente, questo non è ammesso.
Se qualche forestiero particolare piace Piazza desertificata, la stessa situazione provocata non pare molto gradita da chi deve trarre vita dal lavoro dei turisti, anche provvisori.
Quindi neppure l’aver sottratto una presenza di "Peccati di gola” o “Calici e forchette” a Piazza, è stato un gesto di cortesia. Piuttosto, viste le folte presenza in occasione di “Cavoli tuoi” e “Re mercante”, per aiutare Piazza bisognerebbe trovare il modo di inserire una presenza pure durante la Fiera di Primavera.
Infine un richiamo al problema della trasformazione nella destinazione dell’Antico Palazzo di Città: anche l’arte e cultura avevano lì una locazione ammirata e frequentata assai. Benissimo ricordare che ci sono anche imbrattatela e non è bene che siano osti in evidenza, ma le espressioni più valide dei reali pittori, di ieri e di oggi, trovavano a Piazza il logico luogo di proposta, assolutamente meglio di Breo, località chiaramente appetita come commercio. Tanto più che Santo Stefano è stato destinato solo a espressioni d’arte di qualificazione diversa da quella che veniva ospitata all’Antico Palazzo.
Ora non vi è più un libero locale civico, a cui si possono rivolgere serenamente artisti ed associazioni, senza essere vincolati da alcun altro vincolo. L’atrio dell’ex Tribunale, pur decorosissimo, non è facile pensarlo, dato, ad esempio la modalità di vigilanza.
I Giudici di Pace a Cuneo, città ben più popolata, quindi con un numero di cause ben superiori, sono allocati in un palazzotto, assieme ad alloggi di residenza, ad Alba in locali seminterrati, a Saluzzo in locali comuni. Alba e Saluzzo, dopo la soppressione del Tribunale hanno ottenuto il trasferimento di ogni attrezzatura e documenti altrove, dalle sedi degli uffici giudiziari.
Romolo Garavagno














