Trento-Cuneo non è mai una partita come le altre. Lo dice la storia, che riporta alla mente lo scudetto assegnato nel 2010, e lo conferma il presente, perché la sfida in programma domani, domenica 1 febbraio, potrebbe diventare una data da cerchiare in rosso soprattutto per la MA Acqua S.Bernardo Cuneo.
Sul campo della BTS Arena, infatti, i piemontesi potrebbero conquistare la certezza matematica della permanenza in SuperLega anche per la stagione 2026/2027.
Il verdetto, però, potrebbe arrivare ancora prima del fischio d’inizio. In caso di sconfitta di Grottazzolina nell’anticipo odierno contro Monza, il divario tra i marchigiani e Cuneo, a tre giornate dal termine della regular season, diventerebbe irrecuperabile, anche qualora Cavaccini e compagni dovessero uscire senza punti dalla trasferta trentina.
Calcoli e numeri che accompagnano la vigilia, ma che non tolgono nulla al peso specifico della sfida sul taraflex.
L’Itas Trentino arriva all’appuntamento cercando di difendere con determinazione il terzo posto finale, in una fase della stagione segnata da assenze pesanti. Dopo aver perso Lavia già prima dell’avvio del campionato, i dolomitici hanno dovuto fare i conti anche con lo stop di Alessandro Michieletto. Un’assenza, quella del capitano, che potrebbe incidere in maniera significativa, qualora non dovesse essere recuperato in tempo. Un’incognita che Cuneo osserva con attenzione, pur sapendo che il valore complessivo del roster trentino resta elevatissimo.
Dall’altra parte della rete c’è una Cuneo rinfrancata nello spirito e nella classifica, reduce dalla vittoria interna contro Monza, un successo che ha dato ulteriore fiducia al gruppo guidato da Matteo Battocchio. A presentare il match è uno degli uomini simbolo della stagione piemontese, Lorenzo Codarin, protagonista di un’annata di crescita e rendimento costante, oltre che ex di turno.
“Arriviamo sicuramente carichi a questa partita – spiega il centrale – consapevoli che l’avversario che affrontiamo è molto forte e che in casa riesce a esprimere un livello di gioco capace di mettere in difficoltà chiunque. Noi dovremo pensare soprattutto a noi stessi e al nostro gioco, per provare a esprimere al meglio il nostro potenziale”.
Codarin sottolinea l’importanza del momento e della possibile salvezza: “Arrivare a Trento dopo una vittoria è più facile, abbiamo maggiori sicurezze. Sappiamo che la salvezza matematica potrebbe essere festeggiata proprio lì, ma conosciamo il valore dell’avversario e sappiamo che sarà una gara tosta, indipendentemente dal sestetto che scenderà in campo”.
Il centrale non si nasconde davanti alle difficoltà, ma indica la strada: “Dovremo non mollare mai, anche nei momenti complicati. Tutte le squadre concedono qualcosa, anche quelle forti, e bisogna essere bravi a sfruttare quelle occasioni. Serviranno grinta, cattiveria agonistica e anche un pizzico di fortuna”.
Per Codarin, la partita avrà anche un forte valore emotivo: “Per me è una grande emozione tornare a Trento dopo sei anni. mi ricordo ancora l'ultima partita giocata in quel palazzetto prima del Covid. Dopodiché me ne sono andato e non sapevo se sarebbe potuto succedere di nuovo. Questo momento finalmente è arrivato: sono sono molto emozionato e contento,, anche perché rivedrò molte persone, molti tifosi, molti volti noti”.
Il match si gioca domani pomeriggio alle ore 17, con diretta streaming su VBTV.














