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Politica | 05 febbraio 2026, 18:21

Borgo San Dalmazzo, la minoranza chiede i consigli comunali in diretta: "Trasparenza e partecipazione nell'era digitale"

Ordine del giorno presentato da Agricola, Basteris, Giorda, Manassero e Varrone. "Modernizzare l'amministrazione per avvicinare i cittadini alle istituzioni"

Il Municipio di Borgo San Dalmazzo, immagine di repertorio

Il Municipio di Borgo San Dalmazzo, immagine di repertorio

La minoranza del Consiglio Comunale di Borgo San Dalmazzo si conferma attiva e coesa, impegnata a portare contributi concreti alla cittadinanza. Protagonista nell'ultimo consiglio comunale straordinario, convocato il 15 gennaio, ha presentato diversi ordini del giorno attraverso i consiglieri Luisa Agricola, Luca Basteris, Luisa Giorda, Katia Manassero e Pierpaolo Varrone, tra cui spicca la proposta per l'introduzione dei "Consigli comunali in diretta, modalità telematica".

Ad aprire la discussione è stata la consigliera Katia Manassero, che ha esposto le motivazioni alla base di un ordine del giorno che rappresenta una novità e un'innovazione per la vita amministrativa borgarina.

"Oggi viviamo nell'era del digitale e purtroppo i consigli comunali registrano una scarsa partecipazione da parte della cittadinanza, restando per la maggior parte delle volte senza pubblico", ha commentato la Manassero. "Riteniamo sia corretto evidenziare e sostenere, verso la cittadinanza, la trasparenza della vita politico-amministrativa all'interno dei consigli comunali. Ci preme mettere i cittadini nella condizione di non essere impediti nella partecipazione, in particolare coloro che sono impossibilitati a raggiungere fisicamente la sala consiliare a causa di barriere architettoniche. In molti comuni della provincia, e non solo, la diretta video dei consigli comunali è una modalità attiva da anni".

I consiglieri Luisa Giorda e Luca Basteris hanno ribadito come l'introduzione dei consigli comunali in modalità telematica sia una scelta di modernizzazione necessaria e non più rinviabile, capace di rafforzare la partecipazione democratica e avvicinare concretamente i cittadini alle istituzioni. "Consentire l'accesso ai lavori consiliari anche da remoto significa rimuovere ostacoli che oggi limitano il coinvolgimento e rendere l'amministrazione più trasparente, inclusiva e al passo con i tempi", hanno sottolineato i due consiglieri, aggiungendo che, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di requisiti tecnologici e tutela della privacy, esistono già le condizioni per procedere con tempistiche rapide e sostenibili, senza ulteriori indugi.

La consigliera Luisa Agricola, nel condividere la necessità di garantire la partecipazione attiva dei cittadini alle istituzioni attraverso l'introduzione della modalità telematica, ha insistito per l'inserimento nel deliberato di un termine interlocutorio, fissato a settembre 2026, per la verifica dell'introduzione e delle condizioni tecnologiche dei servizi online.

cs

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