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Agricoltura | 19 febbraio 2026, 11:28

Milleproroghe, Coldiretti Cuneo: "Bene la proroga della revisione per due milioni di trattori"

L'associazione di categoria: "Avanti sulla prevenzione con regole applicabili e stop burocrazia irrealistica"

Milleproroghe, Coldiretti Cuneo: "Bene la proroga della revisione per due milioni di trattori"

La proroga dei termini per la revisione delle macchine agricole, approvata nell’ambito del decreto Milleproroghe, interessa di fatto circa 2 milioni di trattori e, come più volte auspicato da Coldiretti, rappresenta un passo necessario per garantire sicurezza reale nelle campagne e certezza operativa alle imprese. È quanto afferma Coldiretti nel sottolineare il valore dell’emendamento approvato nelle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio della Camera, presentato a prima firma dal presidente della Commissione Agricoltura, On. Mirco Carloni, che consente di riallineare tempi e strumenti, garantendo coerenza tra gli obiettivi di sicurezza e le condizioni reali in cui operano le imprese.

“La sicurezza sul lavoro è una priorità assoluta, ma deve essere costruita su basi concrete, quali investimenti, innovazione tecnologica, rinnovo del parco macchine e regole chiare. Un obiettivo che deve passare sia dagli incentivi per l’ammodernamento e la sostituzione dei mezzi, sia da norme chiare e concretamente applicabili – dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo –. La proroga della revisione va esattamente in questa direzione, evitando che agricoltori e contoterzisti si trovino esposti a sanzioni e responsabilità pur in assenza del decreto ministeriale attuativo, che deve definire modalità e procedure operative per effettuare gli adempimenti”.

“Ora è indispensabile accompagnare gli investimenti sostenuti anche attraverso il bando Inail, uno strumento fondamentale per supportare le imprese negli investimenti in macchinari più moderni ed efficienti – aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo –. La prevenzione non si costruisce con adempimenti impossibili, ma con strumenti efficaci, risorse adeguate e norme realistiche, abbattendo la troppa burocrazia che complica e appesantisce il lavoro degli agricoltori. Solo così è possibile rafforzare davvero la sicurezza nelle campagne e sostenere la competitività delle imprese agricole italiane”.

C. S.

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