“Oggi abbiamo visto sopra le nostre teste i primi voli lasciare Dubai e tutti sono molto speranzosi”. Questo è l'ultimo aggiornamento di Gloria Lerda, dopo l'attacco all'Iran di sabato scorso che ha portato alla chiusura dello spazio aereo per ragioni di sicurezza.
Ancora nessuna svolta per la famiglia di Madonna delle Grazie bloccata da sabato 28 febbraio, con due bambini piccoli, nel continente asiatico restando quindi in stand-by.
Nelle scorse ore sono rientrati i primi italiani grazie al lavoro della Farnesina. Non è, però, ancora stato il turno delle famiglia cuneese che fa appello alla speranza e alla pazienza per poter rientrare presto. Questa mattina sono partiti altri due voli della Oman Air da Mascate in direzione di Roma con a bordo un totale di 249 cittadini italiani, assistito dalla Farnesina.
A questi si aggiungono i circa 2500 italiani rientrati in Italia nelle ultime ore da Abu Dhabi, Riad e Mascate, utilizzando voli commerciali facilitati dalla Farnesina e voli prenotati privatamente.
Gloria era partita per una crociera nel Golfo Persico insieme al marito, i loro due figli e i genitori tra cui papà Guido, ex assessore del Comune di Cuneo. La famiglia si trovava a Dubai, penultima tappa di una settimana tra Doha, Bahrein e Abu Dhabi. L’ultima destinazione prevista era Doha, da dove sarebbe dovuto partire il volo di rientro in Italia. Ma lo scalo è saltato: nave ferma e traffico aereo completamente bloccato.
“Ieri sera – racconta - ci hanno detto che stavano aprendo dei corridoi umanitari quindi di avere pazienza. Dopo due ore hanno attaccato l’ambasciata USA quindi è tutto in forse”.
Intanto in una nota ufficiale, il ministero degli Esteri ha comunicato che “nei prossimi giorni altri voli, facilitati dalla Farnesina con l’aiuto delle sedi diplomatico-consolari nella regione, partiranno da Abu Dhabi, Dubai, Mascate, Riad, Malè e Colombo verso l’Italia”.
La Farnesina rinnova l’invito a “seguire le comunicazioni ufficiali e a registrarsi sull’App Viaggiare Sicuri o sul sito dovesiamonelmondo.it per ogni aggiornamento sugli sviluppi nella regione, che sarà comunicato attraverso questi canali istituzionali. I cittadini non registrati sui siti del ministero non riusciranno a ricevere le comunicazioni che l’Unità di Crisi, le ambasciate e i consolati sono in grado di inviare per aggiornare le indicazioni sui voli e sulle indicazioni di sicurezza”.














