Non capita tutti i giorni di giocare in un grande palazzetto, soprattutto ahimè per le squadre di Alba, e di certo non in un palcoscenico così, che respira da sempre la Serie A, come lo storico Pala Macchia di Livorno. Imponente con i suoi 3'000 posti e 4 lati di altissime tribune tutto intorno al parquet di gioco, l’impianto labronico ha visto disputare finali di Serie A, come quella storica tra Livorno e Olimpia Milano del 1989. E dire che oggi, poi, il palazzetto principale della città è un altro, la Libertas Livorno è in A2 e gioca al Modigliani Forum (8'000 posti). I ragazzi albesi non si lasciano impressionare e, anzi, si tolgono lo sfizio di questa difficile trasferta al Pala Macchia festeggiando una grande vittoria.
La partita
Campus arriva a questa partita dopo aver festeggiato la prima vittoria nel girone nazionale, superando in casa a Corneliano la Reyer Venezia (club che ha la prima squadra in Serie A e tra le più forti del massimo campionato).
Nota curiosa, tra le fila di Campus c’è un ragazzo del 2010, Gabriel Brondi, il cui papà Alessandro è di Livorno, ha giocato nella squadra PL (Pallacanestro Livorno), e dal 2008 si è trasferito ad Alba (i due figli giocano nell’Olimpo e Campus e sono molto spesso al campetto in Zona H). Gabriel oggi è il più piccolo dei convocati nella formazione U17 di Campus. Il papà Alessandro è ovviamente presente in tribuna, insieme a tanti altri genitori albesi che si sono imbarcati in questa lunga giornata fino in Toscana.
Per la formazione albese non si presenta una missione semplice, in primo luogo perché per questi giovani ragazzi (dal 2008 al 2010) è la prima trasferta così lunga, 3 ore e mezza (e 330 km), per cui si parte al mattino, pranzo fuori e un’esperienza tutta nuova. In secondo luogo, la situazione infortuni continua a non essere delle più rosee.
L’approccio è ottimo per gli ospiti, bravi a chiudere la prima frazione sul 15-21 e tenendo bene in difesa. Il secondo periodo e, invece, un po’ più sofferto e Livorno si riporta all’intervallo sotto di un solo punto: 33-34.
Nella ripresa gli albesi ritrovano la giusta compattezza e di squadra riescono ad aprire nuovamente la forbice, portandosi sul +7 alla fine della terza frazione: 47-54. Gli ultimi decisivi dieci minuti sono di tutto cuore, Campus trova sempre protagonisti diversi e riesce a stringere i denti nonostante svariati tentativi dei padroni di casa. All’ultima azione Livorno tira per il pareggio, ma Campus riesce a recuperare il rimbalzo e a festeggiare il successo sul 63-66!
Arriva così la seconda vittoria nel girone nazionale, dopo quella contro Venezia.
Il viaggio di ritorno è di nuovo lunghissimo, ma tornare ad Alba sulle ali dell’entusiasmo per questa nuova impresa sicuramente regala tre ore e mezza più veloci!
Don Bosco Livorno-Novipiù Campus: 63-66 (parziali: 15-21, 18-13, 14-20, 16-12. Progressivo: 15-21, 33-34, 47-54, 63-66)
Campus: Brondi, Osson, Cogno 13, Maffiola 2, Torcello 9, Serafini 9, Prandi 1, Voghera, Vassiljev 12, Bravi 18, Botta 2. All. Gaudio, Ass. Canonico, Acc. Bergui.















