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Attualità | 25 marzo 2026, 08:48

Peste suina, l'Europa toglie le restrizioni a Novara, Vercelli e parte di Asti e Alessandria. Bongioanni: "Grande sospiro di sollievo per intere province"

Voto unanime del Comitato Salute animale della Commissione Ue: dopo oltre sei mesi senza casi, i territori escono dalla zona di restrizione 2. L'assessore regionale: "La strategia delle fasce franche si è rivelata vincente, siamo stati la prima regione nella gestione dell'epidemia"

L'assessore Bongioanni con il commissario Filippini

L'assessore Bongioanni con il commissario Filippini

"Confermo il voto all'unanimità dei Paesi membri sulla nostra proposta di revoca delle restrizioni per la Psa dei territori della Regione Piemonte. In particolare sono uscite dalla zona di restrizione 2 le province di Novara e Vercelli e parte delle province di Asti e Alessandria al di sopra dell’asse dell’A21 Torino Piacenza. Sono veramente contento per il lavoro che stiamo facendo insieme all’assessore Bongioanni e alla Regione Piemonte". Così il commissario straordinario alla Peste Suina Giovanni Filippini ha comunicato la decisione, presa ieri pomeriggio all’unanimità dal Comitato Salute animale e benessere animale della Commissione Europea, sulla relazione tecnica messa a punto dalle regioni Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna e portata dallo stesso Filippini a Bruxelles. Con essa – alla luce dei risultati conseguiti nel contrasto alla pandemia – si chiedeva l’uscita dalle zone di restrizione di quei territori dove da oltre 6 mesi non si sono più riscontrati casi o ritrovate carcasse di animali infetti attraverso l’opera di ricerca a tappeto condotta anche con l’ausilio dei cani molecolari.


 

Grande soddisfazione dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni: "Ringrazio il commissario Filippini per lo straordinario lavoro che abbiamo svolto insieme, per la collaborazione e l’intesa. Aver mutuato subito la mia idea delle fasce franche si è rivelata una soluzione vincente per confinare la peste suina, e siamo stati la prima regione d’Italia nella gestione dell’epidemia. È un grande sospiro di sollievo per intere province, i loro agricoltori e allevatori che dopo anni possono tornare alla normalità dopo aver pagato un prezzo altissimo com’è accaduto al distretto suinicolo novarese nell’estate 2024. Con il commissario Filippini ringrazio per l’estremo impegno, che ha consentito di raggiungere questo risultato, tutti i soggetti coinvolti: Regione Piemonte con il Commissario regionale Giorgio Sapino, l’Istituto Zooprofilattico, l’Osservatorio Epidemiologico, Asl, Province e mondo venatorio. Voglio rivolgere un ringraziamento particolare proprio ai nostri cacciatori per il grande contributo che hanno offerto nell’opera di depopolamento dei cinghiali con l’attività venatoria e il contenimento effettuato insieme alle Province, fondamentale nel contrasto alla circolazione del virus".


 

L’appuntamento con la Commissione Europea era stato preannunciato da Filippini nel corso del suo ultimo vertice in Piemonte lo scorso 18 febbraio. Il Ministero della Salute ha sottoposto alla Commissione la relazione tecnica predisposta dalle tre Regioni, che è stata accolta all’unanimità sulla base dei dati presentati. Per effetto di questa decisione passano ora dalla Zona di Restrizione 2 alla zona indenne gli interi territori delle province di Vercelli e Novara e la porzione di quelli delle province di Asti e Alessandria al di sopra della barriera rappresentata dal tracciato dell’A 21 Torino-Piacenza. L’elenco dettagliato dei Comuni interessati sarà pubblicato nei prossimi giorni con l’arrivo del Regolamento d’attuazione della Commissione europea.


"Ora – conclude Filippini - dobbiamo continuare con il massimo impegno l’azione di contrasto tramite la ricerca attiva delle carcasse, la sorveglianza passiva, il depopolamento nelle aree esterne e le azioni di prevenzione, con l’obiettivo di arrivare in futuro a un’ulteriore revisione delle zone di restrizione".

cs

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