Con una storia ormai ultraventennale alle spalle, la cerimonia del premio giornalistico ‘Piero Dardanello’ si è consolidata come uno degli eventi più significativi nel panorama dei mass media italiani, non solo per l’ambito sportivo.
Nel 2004, a tre anni dalla scomparsa della grande firma monregalese, la famiglia Dardanello decise di celebrare l’eredità dell’ex direttore di ‘Tuttosport’ con un riconoscimento che, oltre a perpetuarne la memoria, rappresentasse un tributo all’eccellenza e un’opportunità per i professionisti ‘under 40’ attivi nelle redazioni. Da allora l’albo d’oro, anno dopo anno, è diventato un mosaico di talenti, molti dei quali hanno saputo ‘costruire’ una carriera formidabile; anche questo ha contribuito a rafforzare il prestigio di una targa che, ad oggi, è tra le più longeve nel suo genere.
Martedì 12 maggio 2026, alle ore 18, sarà scritto il 23º capitolo di questa manifestazione: lo si farà, come sempre, nel suggestivo scenario del Salone delle feste del Circolo Sociale di Lettura di Mondovì, spazio storico della città che da, ormai da anni, ospita la grande famiglia dell’associazione culturale ‘Piero Dardanello’, presieduta da Sandro Dardanello, nelle sue occasioni più prestigiose.
Quest’anno a ricevere il ‘Dardanello’ nella categoria nazionale sarà Chiara Soldi, poliedrica professionista in forza a ‘La Gazzetta dello Sport’. Nella lista regionale, invece, la designata è Federica Frola, volto di ‘Sky Sport’. Inoltre, dal 2016, alle due categorie che costituiscono il nerbo storico del riconoscimento, si è aggiunta una terza voce: celebra la straordinaria carriera di un professionista che ha fatto la storia della cronaca sportiva. Quest’anno la giuria, presieduta dal direttore di ‘Tuttosport’, Guido Vaciago, ha scelto di omaggiare Oscar Eleni, firma de ‘il Giornale’. Nella stessa serata, ricordiamo, sarà consegnato il 21º premio ‘Piero Gasco’, organizzato dall’associazione ‘Dardanello’ in collaborazione con la famiglia Gasco, con ‘Tuttosport’ e con il Rotary Club di Mondovì.
Chiara Soldi affronta la vita con la grinta di una combattente: del resto, prima ancora di raccontarli, ha vissuto gli sport da combattimento da protagonista. Originaria del Bergamasco, è cresciuta nella palestra del padre Claudio, maestro di karate, ed è stata un’atleta di vaglia, con 15 anni di carriera agonistica alle spalle e un ricchissimo medagliere, tra competizioni nazionali e internazionali. Oggi è viceresponsabile dell’area video de ‘La Gazzetta dello Sport’ e lavora allo sviluppo di contenuti digitali e nuovi format editoriali: «Chiara - sintetizza Arianna Ravelli, vicedirettrice della ‘Rosea’ e premio ‘Dardanello’ nazionale nel 2013 - è il volto di contenuti giornalistici studiati, ben curati, diventati format di successo, nei quali riesce ad unire tutte le sue passioni, come ‘Un altro podcast’, serie di interviste con grandi campioni dello sport, e ‘Gazzetta X’, dedicato all’incontro dell’attività agonistica con la musica. Chiara porta il premio ‘Dardanello’, e noi con lui, dentro al futuro». A lei e alla sua grinta inesauribile, i giurati hanno deciso di assegnare il premio ‘Dardanello’ 2026, categoria nazionale.
Competenza, professionalità e un sorriso franco ed entusiasta: così colleghi e spettatori hanno imparato a conoscere la torinese Federica Frola. Dopo il master in giornalismo, Federica ha cominciato il proprio percorso professionale a ‘Torino Channel’ prima di approdare a ‘Sky Sport’. Divenuta giornalista nella redazione sportiva, è il volto della disciplina olimpica per eccellenza, l’atletica leggera, di cui si occupa da ormai cinque anni e in cui ha saputo farsi apprezzare per le sue qualità: «Come giornalista - la presenta Nicola Roggero, volto di ‘Sky Sport’ - è poliedrica, brava a condurre in studio e a gestire il lavoro altrui al desk, capace di muoversi come inviata e conquistarsi la fiducia degli intervistati per strappare sempre la battuta giusta». «Così - prosegue - ha conquistato tutti, compresi vecchi suiveurs difficilmente disposti a essere comprensivi nei confronti dei nuovi arrivati». È, quindi, Federica Frola il nome scelto per l’incisione sull’albo d’oro del premio ‘Dardanello’ 2026, nella colonna ‘regionale’.
Impossibile sintetizzare una carriera come quella di Oscar Eleni: originario di Milano, ma con radici nella terra emiliana, ha attraversato sessant’anni di giornalismo con uno sguardo raffinato e attento e con una prosa competente, fantasiosa, ironica. Eleni ha cominciato a scrivere per l’agenzia ‘Sportinformazione’ per poi entrare a ‘La Gazzetta dello Sport’ nel 1968. Ha raccontato l’atletica di quel periodo, dalle vittorie di Franco Arese al record di Marcello Fiasconaro, dagli exploit di Paola Pigni alle imprese di Franco Fava, fino, naturalmente, ai leggendari Pietro Mennea e Sara Simeoni. È passato, poi, a ‘il Giornale’ di Montanelli, dove si è occupato, tra gli altri sport, della sua disciplina del cuore, il basket, ed è diventato il cantore dell’Olimpia Milano e della sua scalata al vertice mondiale. Nel 1994 ha scritto per ‘La Voce’, poi per ‘L’Indipendente’ e per il ‘Corriere dello Sport-Stadio’. Oggi è attivo, nuovamente su ‘il Giornale’ e per i siti ‘Sportolimpico’ e ‘Indiscreto’. «Eleni - chiosa Fabio Monti, giurato del ‘Dardanello’ ed ex firma del ‘Corsera’ - sa essere sempre al passo con i tempi anche nell’uso delle nuove tecnologie. Può dire di avere seguito dieci Olimpiadi, tra estive e invernali, oltre a Mondiali ed Europei di quasi tutti gli sport. Leggerlo resta un piacere e un modo di imparare sempre qualcosa». È il suo percorso formidabile ad essere celebrato nell’edizione 2026, dal sigillo del premio ‘Dardanello’ alla carriera.
Nel corso della cerimonia del 12 maggio, inoltre, sarà festeggiato con un riconoscimento speciale il talento cristallino di Renato Zaccarelli, un atleta che ha saputo accendere oltre misura la passione dei tifosi granata, in un mese significativo per il Toro visto che, proprio a maggio di quest’anno, ricorre il 50esimo anniversario dello Scudetto del ‘76. Infine, non mancherà un momento memoriale dedicato all’acuta penna e alla vivace intelligenza di Franco Esposito: vincitore del premio alla carriera nel 2023, era un decano del giornalismo sportivo, cantore dell’epopea del Napoli di Maradona. È venuto a mancare, purtroppo, ad aprile 2026.
L’associazione culturale ‘Piero Dardanello’ gode del sostegno della Fondazione CRC, della Fondazione CRT e della BCC Alpi Marittime, oltre che dei Comuni dove operano i plessi coinvolti nel progetto ‘A scuola di giornalismo’ e di altri sponsor privati.
La giuria del premio è presieduta dal direttore di ‘Tuttosport’, Guido Vaciago, con vicepresidente Pier Bergonzi (La Gazzetta dello Sport). La rosa dei giurati è completata da Roberto Beccantini (presidente onorario), Sandro Dardanello, Michele Pianetta (coordinatore), Federico Calcagno, Federico Ferri, Xavier Jacobelli, Erica Manera, Matteo Marani, Fabio Monti, Vittorio Oreggia, Giancarlo Padovan, Paolo De Paola, Lorenzo Tanaceto e Marco Volpe.














