Qualcosa si muove sui binari della Granda. Non soltanto lungo le tratte percorse ogni giorno dai convogli regionali, ma anche su quelle linee che da quasi quindici anni vivono sospese tra nostalgia, promesse e tentativi di rilancio.
Dal giugno 2012 molte ferrovie secondarie piemontesi sono finite in un limbo fatto di chiusure, proteste e progetti rimasti sulla carta. In provincia di Cuneo i simboli di questa lunga attesa sono soprattutto la Cuneo-Mondovì e la Ceva-Ormea.
Negli ultimi anni qualche segnale positivo è però arrivato. La Alba-Asti è tornata operativa l’11 settembre 2023, mentre il 24 gennaio 2025 è stata riaperta la Cuneo-Saluzzo-Savigliano grazie al servizio di Arenaways.

Più complesso, invece, il futuro della linea verso Mondovì: nonostante raccolte firme e mobilitazioni del territorio, la riattivazione appare ancora lontana.

Diverso il discorso per la Ceva-Ormea, che continua a rappresentare uno dei dossier ferroviari più seguiti della provincia. Sul tavolo tecnico del 19 gennaio 2026 è stata confermata la volontà di procedere verso una possibile riattivazione, partendo dallo studio di pre-fattibilità tecnica elaborato da RFI.
I numeri, però, raccontano un’operazione imponente: serviranno lavori estesi sul tracciato, dal risanamento dell’armamento ferroviario alle opere civili, passando per la riqualificazione delle stazioni e l’installazione del sistema di sicurezza SCMT. La stima economica è salita a circa 50 milioni di euro e i tempi previsti parlano di almeno quattro anni di interventi.

Nel frattempo il servizio ferroviario per i prossimi dieci anni è stato affidato a Longitude Holding, marchio Arenaways, che ha già manifestato interesse per la linea dell’Alta Val Tanaro. Le precedenti ipotesi parlavano di una possibile riapertura entro il 2028, ma i nuovi tavoli tecnici stanno ridefinendo la tempistica in base agli interventi necessari.
Intanto, in attesa di capire se i treni torneranno stabilmente a collegare Ceva e Ormea, il territorio continua a puntare sul turismo ferroviario. FS Treni Turistici Italiani e Fondazione FS hanno infatti presentato i nuovi “Itinerari d’Autore”, iniziative pensate per valorizzare il viaggio lento attraverso paesaggi, cultura ed enogastronomia.
Tra le proposte più attese torna la celebre Ferrovia delle Meraviglie, che unirà Piemonte e Liguria attraversando la Val Roya e le Alpi Marittime a bordo delle storiche carrozze “Centoporte” degli anni Venti. Dal 5 luglio al 6 settembre il treno storico partirà ogni domenica da Torino con fermate anche a Cuneo, Limone, Tende, Breil-sur-Roya, Ventimiglia, Sanremo e Imperia. Un viaggio dal sapore d’altri tempi, accompagnato da degustazioni di vini italiani e francesi lungo il percorso.

L’autunno sarà invece dedicato alle colline UNESCO delle Langhe. Dall’11 ottobre al 27 dicembre, tutte le domeniche, partiranno da Milano i convogli storici “Gran Confort” diretti ad Alba in occasione della Fiera Internazionale del Tartufo. Sedili in velluto blu, atmosfera anni Settanta e un’offerta gastronomica dedicata ai sapori del territorio accompagneranno i passeggeri lungo il viaggio.
Sempre in Piemonte tornerà anche la Ferrovia delle Langhe, Roero e Monferrato: tra il 1° e il 29 novembre i treni storici collegheranno Torino e Canelli, con una corsa inaugurale trainata da locomotiva a vapore.

Ma l’iniziativa che più parla al cuore del Cuneese resta quella dedicata alla Ceva-Ormea. Domenica 14 giugno andrà infatti in scena “Treno in Alto Tanaro tra borghi e paesaggi”, edizione 2026 dell’evento organizzato dall’associazione D’Acqua e di Ferro, che dal 2018 coordina le corse storico-turistiche sulla linea dell’Alta Val Tanaro.
Il convoglio partirà da Torino Porta Nuova alle 8 del mattino con fermate a Torino Lingotto, Mondovì, Ceva e Nucetto. Proprio a Ceva avverrà uno dei momenti più suggestivi della giornata: l’aggancio della locomotiva a vapore. A Nucetto, invece, i viaggiatori potranno visitare il Museo Ferroviario della Ceva-Ormea e il Museo Storico dell’Alta Val Tanaro.
Due le destinazioni finali previste: Garessio e Ormea. Nel borgo garessino i turisti saranno accolti da rievocazioni storiche, giochi tradizionali e visite guidate nel centro medievale, mentre a Ormea le vie del paese ospiteranno mercatini dell’antiquariato, aperture museali e iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio.
I biglietti, acquistabili sulla piattaforma Railbook, costano 45 euro da Torino, 35 da Mondovì e 30 da Ceva, con riduzioni per i bambini.
Più che semplici viaggi turistici, questi treni rappresentano oggi un simbolo. Perché in una provincia che da anni combatte contro isolamento e tagli infrastrutturali, il ritorno del vapore sui binari dell’Alta Val Tanaro non è soltanto un evento folkloristico: è il segnale che la ferrovia, nella Granda, continua ancora a far sperare.














