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Sport | 14 maggio 2026, 07:00

Dal 2024 al 2026: come Sinner è diventato il miglior tennista del mondo

Tra il 2024 e il 2026 Jannik Sinner ha completato la trasformazione definitiva da campione emergente a riferimento assoluto del tennis mondiale

Dal 2024 al 2026: come Sinner è diventato il miglior tennista del mondo

Tra il 2024 e il 2026 Jannik Sinner ha completato la trasformazione definitiva da campione emergente a riferimento assoluto del tennis mondiale. Il percorso verso la vetta del ranking ATP non è stato lineare, ma costruito attraverso vittorie pesanti, crescita tecnica, solidità mentale e una continuità che pochi rivali sono riusciti a sostenere. La prima ascesa al numero uno è arrivata nel 2024, la conferma e il ritorno in cima nel 2026 hanno invece certificato una superiorità ormai strutturale. Ma ormai è palese. L'altoatesino è destinato a dominare le scene insieme ad Alcaraz almeno per un decennio, complice anche il prossimo ritiro di un totem come Djokovic. Già da tempo le analisi degli addetti ai lavori e le varie quote sul tennis non possono fare a meno di prendere in considerazione il buon Jannik, che anche nei momenti più complicati non ha mai perso la sua proverbiale freddezza, forse la sua qualità più importante.

Il 2024: l’anno della svolta definitiva

Il 2024 è stato il punto di rottura rispetto al passato. Dopo un 2023 eccellente, Sinner ha iniziato la nuova stagione con un salto di livello evidente sotto il profilo tattico e mentale. Il successo agli Australian Open a gennaio in finale contro Novak Djokovic, ha rappresentato il segnale più chiaro: il primo Slam vinto della sua carriera ha certificato il fatto che non era più soltanto un potenziale fuoriclasse, ma un giocatore pronto a dominare i grandi tornei. A rendere ancora più significativo quel titolo è stato il percorso, con vittorie contro avversari di altissimo livello e la sensazione di una maturità agonistica ormai completata. Servizio più incisivo, risposta aggressiva, gestione dei momenti delicati e capacità di alzare il ritmo nei punti importanti hanno trasformato Sinner in un giocatore quasi completo.

La conquista del numero 1 ATP nel giugno 2024

La prima posizione mondiale è diventata realtà nel giugno 2024, quando il ritiro di Novak Djokovic dal Roland Garros ha aperto aritmeticamente le porte alla vetta. Tuttavia, ridurre quel sorpasso a una semplice combinazione di classifica sarebbe fuorviante. Il suo percorso era iniziato già nell’agosto dell’anno prima con il trionfo nel suo primo Masters 1000 a Toronto, poi la vittoria negli Atp 500 di Pechino e il Rotterdam Open e il torneo di Miami. Sinner era già il giocatore più continuo del circuito nei mesi precedenti e il ranking ha soltanto formalizzato ciò che il campo mostrava da tempo: il miglior tennista del momento era lui. E infatti dopo quella conquista ce ne sono state altre, come il Cincinnati Master, lo Shanghai Master, ma soprattutto la meravigliosa vittoria negli US Open del 2024.

Come è cresciuto Sinner

L’evoluzione di Sinner tra il 2024 e il 2026 si spiega soprattutto con alcuni miglioramenti decisivi. Innanzitutto lo sviluppo del servizio che è diventato un’arma strategica, portando più punti e una maggiore varietà nelle direzioni. Poi sicuramente la sua crescita è arrivata nell’aggressione sul servizio avversario e quindi sulla capacità di togliere tempo in risposta. E poi non si può non considerare la sua innata tenuta mentale, in grado di resistere ai momenti di crisi e di tensione. 

Il ritorno al numero 1 nel 2026

Dopo qualche mese di smarrimento, complice anche qualche infortunio di troppo, che sono costati la testa della classifica Mondiale, nel 2026 Sinner è tornato in cima al ranking ATP, confermando che il primato del 2024 non era episodico ma il riflesso di una superiorità tecnica consolidata. I risultati nei grandi appuntamenti e la vittoria a Monte Carlo Masters hanno avuto un peso determinante nel nuovo sorpasso. E prima di quello la vittoria agli Indian Wells, il Miami Open e la finale degli Australian Open. Passaggi non scontati che hanno permesso all’altoatesino di recuperare tanti punti in classifica e riprendersi lo scettro di re mondiale del tennis.

Dal talento alla leadership globale

Molti campioni vincono tornei importanti. Pochi riescono a trasformarsi nel punto di riferimento di un’intera epoca. Tra il 2024 e il 2026 Sinner ha compiuto questo passaggio: da promessa generazionale a leader del ranking ATP. Tra difficoltà, gioie e dolori, inciampi e conquiste Sinner è riuscito a mantenere la rotta, rimanendo tra i leader della sua generazione. Perché con lui c’erano avversari di altissimo spessore come Carlos Alcaraz e Alexander Zverev che hanno continuato a spingere. E restare in vetta, nel tennis moderno, è spesso più difficile che arrivarci. Per questo la gestione del primato è diventata parte integrante della sua crescita. Perché il numero uno conquistato in questo biennio è la sintesi perfetta di un percorso costruito con metodo, disciplina e rendimento d’élite.


 



 

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