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Economia | 25 maggio 2026, 15:08

Sicilia: perché senza la propria auto l’isola si visita a metà

La costa tra Agrigento e Sciacca, con le sue spiagge di sabbia bianca praticamente deserte, non è raggiungibile senza un mezzo proprio.

Sicilia: perché senza la propria auto l’isola si visita a metà

Immagina di atterrare a Palermo, prendere un taxi fino al centro, visitare la cattedrale e il mercato di Ballarò, mangiare bene, dormire in un B&B del centro storico. Tutto perfetto. Ma la mattina dopo, quando vuoi raggiungere la Valle dei Templi di Agrigento, ti accorgi che in treno ci vogliono quasi tre ore (con cambio) e che i bus sono rari e dagli orari incerti. La costa tra Agrigento e Sciacca, con le sue spiagge di sabbia bianca praticamente deserte, non è raggiungibile senza un mezzo proprio. La Sicilia che si vede senza auto è una Sicilia dimezzata.

L’isola che premia chi si muove

La Sicilia è l’isola italiana più grande e, per certi versi, la più varia. Ogni provincia ha un carattere diverso. La costa nord, con i Nebrodi e le Madonie sullo sfondo, non somiglia alla costa sud. L’Etna è un’esperienza a sé: le colate laviche, i vigneti ad alta quota, i borghi come Zafferana Etnea e Randazzo. Il barocco della Val di Noto - Ragusa, Modica, Noto, Scicli - è patrimonio UNESCO e si visita solo su strada, spostandosi tra un centro e l’altro con calma. Le saline di Marsala e le isole Egadi si raggiungono da Trapani.

Il traghetto come punto di partenza

Chi sceglie il traghetto per arrivare in Sicilia parte già avvantaggiato. Sale a bordo con la propria auto, dorme in cabina durante la traversata notturna, e sbarca a Palermo o a Catania già pronto a guidare. Nessun noleggio da prenotare, nessun supplemento bagaglio, nessuna dipendenza da orari altrui. L’attrezzatura da spiaggia, le scarpe da trekking sull’Etna, i bagagli senza limiti di peso: tutto già in macchina dal momento in cui si è partiti da casa.

Per una famiglia con bambini, per chi viaggia con molto bagaglio o semplicemente per chi vuole la libertà di cambiare programma all’ultimo minuto, questa differenza è concreta. La vacanza in Sicilia che si riesce a fare con la propria auto è semplicemente un’altra cosa rispetto a quella che si fa senza. E muoversi in traghetti 

Le rotte

I traghetti per la Sicilia partono da più porti della penisola. Da Genova si raggiunge Palermo in circa 20 ore: traversata notturna, si dorme a bordo, si sbarca al mattino. Da Napoli le opzioni sono più numerose: Palermo in circa 11 ore, Catania per chi punta alla costa orientale. Da Civitavecchia la traversata verso Palermo dura circa 13-14 ore. Chi parte dal sud Italia può imboccare Villa San Giovanni e attraversare lo Stretto di Messina in 30 minuti.

Le traversate estive si riempiono rapidamente: chi vuole partire in luglio o agosto dovrebbe muoversi nelle prossime settimane.

Per confrontare rotte, compagnie e disponibilità, cerca i traghetti per la Sicilia su TraghettiLines: GNV, Grimaldi Lines, Caronte, Liberty Lines e SNAV in un unico motore di ricerca, prenotazione diretta online.

Per la rotta da Genova, cerca direttamente i traghetti Genova Palermo su TraghettiLines.

 






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