Chi ci segue da anni sui siti di More News, attraverso questa rubrica settimanale intitolata Il Punto, sa che è una battaglia che portiamo avanti da molto tempo.
E oggi possiamo dire che se non l'abbiamo completamente vinta, abbiamo comunque messo a segno un risultato importante.
Mi riferisco alle proteste parecchie volte dette e ribadite per il mancato rimborso di almeno una parte dei pedaggi autostradali per quei ritardi conseguenti a blocchi derivanti da cantieri o code non preannunciate.
Ebbene: dal 1 giugno si ha diritto al rimborso parziale o totale del pedaggio se abbiamo incontrato cantieri o rallentamenti dovuti a lavori in corso. Ma anche se si sono verificati eventi di traffico bloccato.
Per il momento i rimborsi non sono generalizzati: scattano solo sulla rete di Autostrade per l' Italia e di qualche altro concessionario. Inoltre, la procedura per ottenerli è ancora piuttosto complicata. Ma è già un grosso passo in avanti.
E' il riconoscimento di un diritto.
Se io pago una tariffa per viaggiare più velocemente e in minor tempo, é giusto che venga rimborsato se questo non accade.
Succede sulle linee ferroviarie di Alta Velocità e deve accadere anche su tutte le autostrade a pagamento.
La nostrana battaglia, perciò, ha riscosso un primo successo. Ma non è finita.







