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Economia | 24 giugno 2026, 06:11

Marco Bozzolo (Cia Cuneo): “Il vino deve adattarsi a una domanda che sta cambiando”

Il presidente provinciale dell'organizzazione agricola analizza una fase complessa per il comparto tra consumi in calo, magazzini pieni e nuove abitudini delle giovani generazioni

Marco Bozzolo, presidente della Cia di Cuneo

Marco Bozzolo, presidente della Cia di Cuneo

Dazi, consumi in rallentamento, giacenze elevate e nuove abitudini di acquisto. Il mondo del vino sta attraversando una fase delicata, segnata dall'intreccio di fattori economici, commerciali e sociali che stanno mettendo alla prova l'intera filiera. Una situazione che, secondo Marco Bozzolo, presidente provinciale di Cia Cuneo, richiede risposte tempestive e una capacità di adattamento che coinvolga produttori, organizzazioni agricole e istituzioni.

“La situazione è sicuramente molto difficile. Ci troviamo davanti a una sorta di tempesta perfetta, perché si sono sommati diversi fattori. I primi segnali erano in realtà precedenti al Covid, ma una serie di eventi ha contribuito a posticiparne gli effetti. Oggi, però, siamo arrivati a un punto in cui queste criticità si manifestano con tutta la loro evidenza e devono essere affrontate”, spiega.

Bozzolo invita però a non fare di tutta l'erba un fascio. Se il quadro generale è complesso, esistono infatti differenze significative tra territori, denominazioni e comparti.

“Bisogna rimarcare che alcune situazioni sono particolarmente difficili, mentre altre risultano più gestibili. Tuttavia, il problema esiste e non può essere sottovalutato”, osserva.

Negli ultimi giorni Cia Cuneo ha partecipato a confronti con la Regione Piemonte per portare all'attenzione delle istituzioni le preoccupazioni del settore. Tra le richieste avanzate figura quella della vendemmia verde, misura che consentirebbe di intervenire sul riequilibrio tra domanda e offerta.

“Ci aspettiamo che la politica assuma decisioni forti. Lo abbiamo chiesto già in primavera. La vendemmia verde potrebbe rappresentare una delle risposte possibili perché oggi uno dei problemi principali è rappresentato dai magazzini pieni e dalla conseguente discrepanza tra domanda e offerta”, afferma.

Accanto alle questioni produttive ed economiche, emerge però una trasformazione più profonda che riguarda il comportamento dei consumatori.

“Stiamo assistendo a un cambiamento delle abitudini. I giovani cercano sempre di più prodotti che rispondano a criteri di sostenibilità e a un approccio diverso al consumo. È una tendenza che vediamo nel vino ma anche in molti altri settori. Per questo bisogna essere pronti a intercettare una domanda che cambia”, sottolinea il presidente di Cia Cuneo.

Un passaggio che richiama anche le recenti riflessioni emerse durante gli incontri di Collisioni dedicati al rapporto tra territorio, agricoltura e nuove generazioni. Secondo Bozzolo, il settore vitivinicolo deve essere capace di leggere questi cambiamenti senza subirli.

“Negli ultimi anni molti produttori hanno già cercato di adattarsi all'evoluzione del mercato e alle nuove richieste dei consumatori. È una strada che va proseguita. Allo stesso tempo, però, servono scelte coraggiose e rapide da parte delle istituzioni. Alcune decisioni, a nostro avviso, andavano prese già ieri”.

Un altro elemento fondamentale resta la capacità di fare rete.

“Il mondo del vino ha dimostrato nel tempo di saper lavorare insieme e costruire percorsi condivisi. È una dinamica che ha dato risultati importanti e che oggi diventa ancora più necessaria. Le istanze del mondo agricolo devono essere ascoltate e inserite in una strategia più ampia”, aggiunge.

Pur non nascondendo le difficoltà, Bozzolo invita a mantenere uno sguardo lucido sulle prospettive future.

“I trend cambiano e alcune condizioni possono evolvere. Penso ai dazi o ad altre dinamiche internazionali che oggi pesano sul mercato. È giusto affrontare i problemi per quello che sono, ma senza dimenticare che esistono anche margini di cambiamento. Ci sono comparti, come quello del Moscato, che stanno vivendo una situazione particolarmente difficile, mentre in altri ambiti le criticità risultano più contenute. Proprio per questo servono interventi mirati e una maggiore attenzione politica rispetto a quanto visto finora”.

Per il presidente di Cia Cuneo, la sfida non riguarda soltanto la gestione dell'emergenza attuale. In gioco c'è la capacità di accompagnare una trasformazione che coinvolge consumi, stili di vita e aspettative delle nuove generazioni, senza perdere il legame con una delle produzioni simbolo del territorio.

Daniele Vaira

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