/ Agricoltura

Che tempo fa

Agricoltura | 14 luglio 2026, 17:05

Peste Suina Africana: dopo il vertice a Ceva col commissario Filippini in arrivo nuove ordinanze locali

L'assessore regionale Paolo Bongioanni annuncia il prossimo Piano regionale degli interventi urgenti: "Dobbiamo azzerare la presenza di cinghiali a difesa del distretto suinicolo"

Incontro stamane al Teatro Marenco di Ceva fra il commissario straordinario alla Peste Suina Africana Giovanni Filippini – rinnovato dal Governo nell'incarico fino al 28 marzo 2027 – e le rappresentanze del territorio cuneese per fare il punto sulle nuove strategie di contrasto alla Psa nella Granda. All'appuntamento è intervenuto l'assessore regionale all'Agricoltura e Caccia Paolo Bongioanni, alla presenza del presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, del commissario ad acta Giorgio Sapino, delle autorità sanitarie, dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale, del sindaco di Ceva Fabio Mottinelli e dei primi cittadini dei territori in restrizione.

"Ringrazio il commissario Giovanni Filippini e la sua squadra per la costante presenza al nostro fianco – ha sottolineato Bongioanni – . Eccellente la proposta di nuove ordinanze declinate sulle specifiche esigenze locali per contrastare il corridoio ecologico fra Liguria e Piemonte da cui è arrivata l'infezione. Tra due settimane porterò in Giunta il Priu, il Piano Regionale degli Interventi Urgenti aggiornato. In parallelo dobbiamo rafforzare l'opera di controllo del cinghiale nei parchi del Cuneese, aprendo le azioni anche a personale non interno. Auspico inoltre che le future restrizioni non si spingano troppo a ridosso del distretto suinicolo fossanese, il più grande e prezioso di tutto il Piemonte".

Accanto alle quattro linee strategiche già note (barriere fisiche autostradali, depopolamento del cinghiale, sorveglianza delle carcasse e biosicurezza negli allevamenti), il piano introduce rilevanti novità per adeguare le azioni all'evoluzione dell'epidemia.

Nei prossimi giorni saranno pubblicate le nuove ordinanze commissariali: non saranno più valide sull'intero territorio nazionale, ma rimodulate sui singoli cluster locali per garantire maggiore flessibilità. Tra la Zona 1 e la Zona 2 verrà istituita una Zona Cev (Controllo Espansione Virale) dove, nei territori in cui sia attestata l'assenza del virus, sarà autorizzato l'impiego dei cani da girata e braccata, rinforzato in autunno con l'avvio della stagione venatoria.

Infine, si prevede un forte aumento del contenimento per rendere a "cinghiali zero" l'area a ridosso del distretto suinicolo cuneese. Grazie alle azioni di sorveglianza, Filippini ha annunciato che già entro l'autunno potrà essere richiesta alla Commissione Europea la revoca della Zona 3 nell'Alessandrino, della quale fanno parte anche i comuni cuneesi di Cortemilia e Perletto.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium