"Trasparenza, certezza dei tempi e contrasto ai furbetti: sono questi i capisaldi il disegno di legge sulle variazioni di reddito per l'ammissione al patrocinio gratuito approvato in Aula al Senato. Un intervento normativo fondamentale per garantire che le risorse del patrocinio a spese dello Stato vadano esclusivamente a chi si trova realmente in condizioni di non abbienza".
A dichiararlo è il senatore della Lega, Giorgio Maria Bergesio, che commenta l'approvazione in Senato, con 78 voti favorevoli, 62 astenuti e nessun contrario, del disegno di legge in materia di spese di giustizia. Il DDL passa ora all'esame della Camera.
"La disciplina attuale – spiega il senatore – presentava criticità e contorni troppo incerti nell'obbligo di comunicazione delle variazioni reddituali. Con le modifiche apportate in Commissione Giustizia, introduciamo regole chiare e rigorose: l'obbligo di comunicazione non riguarderà solo il reddito in senso stretto, ma qualsiasi variazione economica idonea a far superare i limiti di legge per l'accesso al beneficio".
"Inoltre – prosegue Bergesio – superiamo la frammentazione delle scadenze individuali fissando una data unica, certa e perentoria: il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui si sono verificate le variazioni. Viene inoltre previsto l'obbligo di comunicazione immediata e contestuale qualora il difensore presenti istanza di liquidazione dell'onorario prima di tale termine".
"Si tratta di un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini e dei contribuenti – conclude il parlamentare della Lega – che da un lato velocizza i tempi dell'istruttoria e garantisce certezza al sistema giudiziario, dall'altro tutela il fondamentale diritto alla difesa delle fasce più deboli, evitando che risorse pubbliche preziose vengano disperse a causa di dichiarazioni opache o tardive. Un segnale concreto di buon senso e di efficientamento della macchina statale che porta benefici diretti a tutti".














