Partita una campagna social che vede insieme PEFC, Uncem, AIEL, BeFire, Altrefiamme e Università di Scienze Gastronomiche di Slow Food a Pollenzo e che punta a certificare la legna migliore per le grigliate estive.
A seconda del tipo di legno utilizzato per la cottura dei cibi, si possono ottenere aromi e sapori diversi.
Ogni tipo di legno può infatti esaltare i sapori degli alimenti in maniera diversa, trasformando un semplice pasto in un'esperienza culinaria unica. PEFC, con AIEL, Uncem, BeFire, Slow Food, Altrefiamme ha esplorato le varietà di legna da utilizzare per la grigliatura, dalla dolcezza del melo alla robustezza del faggio, evidenziando come ogni legno abbia la sua specialità.

Eccole:
Quercia: dal carattere medio forte, conferisce un classico sapore di affumicato ed è adatto a quasi tutti i tipi di carne.
Olivo: valorizza in particolare la carne di agnello, con un sapore "arrostito".
Faggio: sottolinea la sensazione erbacea tipica della carne di agnello e si distingue anche in termini di composizione aromatica nella carne di vitello. Combinato con il corbezzolo, arricchisce la brace con decise note sensoriali e gustative.
Melo: dal sapore dolce e leggermente fruttato, è ottimo per il manzo, il maiale, l'agnello, il pollame e alcuni frutti di mare.
Ontano: dolce e delicato, è ideale per i frutti di mare e le verdure.
Ciliegio: il suo sapore delicato e fruttato si abbina a tutte le carni e ai frutti di mare.
Acero: dolce, leggero e dal sapore delicato, è ottimo per il pollame.
Noce: dal sapore forte e intenso, è ottimo per la selvaggina.














