In Piemonte è partita in anticipo, a causa delle alte temperature, la campagna di raccolta delle mele del 2026.
Le operazioni sono iniziate con le varietà più precoci del gruppo varietale Gala – che rappresentano il 42% della produzione piemontese e rientrano nel disciplinare della Igp Mela Rossa Cuneo – per poi proseguire fino all'autunno con le cultivar a maturazione media e tardiva.
Il comparto, concentrato prevalentemente nell'area tra Cuneo e Pinerolo, coinvolge circa 2.800 aziende e oltre 6.800 ettari, registrando un incremento produttivo del 2%. Il frutto si conferma il più consumato in Italia e il più esportato all'estero, dove nel 2025 le vendite hanno superato il miliardo di chilogrammi.
"L'andamento di quest'anno conferma come la produzione non possa più essere considerata un risultato scontato – dichiara il vicepresidente di Coldiretti Piemonte con delega alla frutticoltura, Enrico Nada –, i sempre più frequenti eventi climatici estremi, tra grandinate, alluvioni, siccità e ondate di calore, rendono indispensabile rafforzare gli strumenti di prevenzione per garantire continuità produttiva e redditività alle imprese agricole. Equa remunerazione ai frutticoltori, distintività del prodotto, promozione, aggregazione commerciale e origine in etichetta sui trasformati frutticoli sono le principali sfide che attendono la melicoltura piemontese."
"Alla luce della situazione attuale, è necessario – affermano la presidente di Coldiretti Piemonte, Cristina Brizzolari, e il delegato confederale Bruno Rivarossa – accelerare gli investimenti nella realizzazione di invasi per assicurare la disponibilità di acqua, potenziare i sistemi di difesa contro le calamità e sostenere con decisione l'innovazione in agricoltura. Dalle Tea all'impiego di droni e tecnologie di precisione, gli strumenti innovativi sono fondamentali per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici e garantire una giusta marginalità economica agli agricoltori. Inoltre, se è vero il detto che 'una mela al giorno toglie il medico di torno', con le migliaia di pasti prodotti in Piemonte tra mense scolastiche ed ospedaliere, è utile sviluppare una sinergia con proposte che sottoporremo all'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, affinché la frutta piemontese venga valorizzata in questi contesti".















