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Economia | 25 agosto 2026, 09:15

Dai frutteti alla tavola: la filiera corta di Lagnasco Group

270 soci, 1.000 ettari coltivati e una produzione che racconta la varietà della frutticoltura piemontese. La filiera corta di Lagnasco Group è costruita sulla cooperazione, capace di valorizzare la frutta dal campo al mercato mantenendo al centro il lavoro dei produttori, la qualità e il territorio

Dai frutteti alla tavola: la filiera corta di Lagnasco Group

Ai piedi del Monviso, tra la pianura cuneese e gli imbocchi delle vallate alpine, la frutticoltura è parte integrante del paesaggio. È qui che affonda le proprie radici Lagnasco Group, realtà cooperativa aderente a Confcooperative Piemonte, la cui storia comincia nel 1972 con la nascita dell’Associazione Produttori Ortofrutticoli Associati, diventata nel 1996 l’attuale consorzio.

Da allora la cooperazione è rimasta il filo conduttore: condividere regole, obiettivi e strumenti per dare più forza alle singole aziende agricole. Oggi il gruppo riunisce 270 soci produttori e una superficie complessiva di circa 1.000 ettari, con un cuore produttivo nella pianura cuneese, da Lagnasco ai comuni vicini, e una presenza che si estende anche oltre il Piemonte. Il 10% delle superfici è coltivato secondo i criteri dell’agricoltura biologica (tramite la cooperativa associata Il Frutto Permesso), mentre tutto il resto delle produzioni segue rigorosi standard di produzione integrata e tracciabilità.

Una filiera corta che parte dal campo

Mele, pere, pesche, albicocche, ciliegie, kiwi, mirtilli e altri piccoli frutti e, adesso, con l’ingresso di Corilanga anche le nocciole: la varietà delle produzioni riflette quella dei territori in cui lavorano i soci, dalle vallate alpine alla pianura fino alle colline del Pinerolese.

Tra queste trovano spazio anche prodotti fortemente legati all’identità agricola cuneese, come i Ramassin, varietà di susina tipica del Piemonte. E poi le mele, una delle produzioni simbolo di quest’area è la Mela Rossa di Cuneo IGP, un riconoscimento che unisce qualità, caratteristiche del prodotto e territorio di origine.

Per Lagnasco Group, filiera corta significa mantenere un coordinamento diretto tra chi coltiva e chi porta il prodotto sul mercato, riducendo i passaggi intermedi e lavorando per preservare tutto il valore della frutta.

«La forza della cooperativa è riuscire a mettere insieme tante aziende diverse e accompagnare il prodotto lungo tutta la filiera. Il socio coltiva e raccoglie la frutta, noi la prendiamo in carico, la selezioniamo, la conserviamo, la confezioniamo e lavoriamo per darle la migliore collocazione possibile sul mercato», spiega Massimiliano Novelli, direttore di Lagnasco Group.

La vicinanza tra produttori e cooperativa si traduce anche in tracciabilità. Attraverso i codici di lotto presenti sugli imballaggi è possibile risalire fino alla singola azienda agricola, alla parcella di terreno e alla data di raccolta.

«Per noi la trasparenza deve funzionare in entrambe le direzioni: verso chi acquista, che deve poter conoscere l’origine del prodotto, e verso il socio, che deve sapere come è stata valutata e valorizzata la propria frutta», sottolinea Novelli.

Valorizzare il raccolto e ridurre gli sprechi

La filiera di Lagnasco Group continua anche quando un frutto non possiede le caratteristiche adatte al mercato del fresco. In questi casi può essere destinato alla trasformazione in succhi, puree e altri prodotti a base di frutta, contribuendo a ridurre gli sprechi e a creare nuove possibilità di valorizzazione per il raccolto dei soci.

La sostenibilità attraversa anche altre fasi del percorso: dalla gestione razionale dell’acqua nei frutteti all’utilizzo di impianti fotovoltaici, dall’efficienza dei sistemi di frigoconservazione all’impiego di packaging in cartone e confezioni biodegradabili o riciclabili.

Un esempio è anche la mela Eplì/Story Inored, varietà naturalmente resistente alla ticchiolatura, caratteristica che consente di ridurre alcuni trattamenti fitosanitari.

Una cooperazione che continua ad allargarsi

Oggi Lagnasco Group guarda anche al futuro attraverso nuove collaborazioni. Nel 2025, insieme a Ortofruit Italia, ha costituito Orbita, una realtà commerciale nata per ampliare la gamma di prodotti, raggiungere nuovi clienti e aprire canali come Horeca, hotellerie, retail e vendita diretta.

Anche l’ingresso di realtà come Corilanga, per il comparto delle nocciole, e Di Sanapianta, specializzata nelle lavorazioni a base frutta, va nella stessa direzione: creare nuove possibilità di valorizzazione attraverso la forza della rete cooperativa locale.

Si configura così una rete che produce valore condiviso: Lagnasco Group garantisce un sostegno economico diretto a circa 270 nuclei familiari di produttori locali e impiega stabilmente oltre 120 addetti alle operazioni di magazzino, provenienti da più di 15 nazioni differenti, a cui si aggiungono i circa 500 dipendenti impiegati presso le aziende agricole associate. Un impegno collettivo che permette di tutelare le superfici coltivate, salvaguardare le varietà ortofrutticole tipiche e agire come custodi del paesaggio pedemontano.

Dai frutteti al mercato, la distanza si accorcia ma aumenta ciò che viene condiviso: competenze, opportunità e valore.

I.P.

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