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Attualità | 28 agosto 2026, 15:04

A Sant’Anna di Boves via i cassonetti del vetro e dell'umido, la protesta: "Puniti per colpa di chi abbandona i rifiuti"

La misura è stata messa in atto dal dopo "ripetuti episodi di abbandono". Residenti costretti a prendere l'auto per raggiungere altre aree di conferimento

A Sant’Anna di Boves via i cassonetti del vetro e dell'umido, la protesta: "Puniti per colpa di chi abbandona i rifiuti"

La rimozione dei cassonetti per la raccolta dell’organico e del vetro nella frazione Sant’Anna accende la protesta di un residente, che si è fatto portavoce di altri suoi concittadini, condividendo la vicenda con i lettori di TargatoCn. 

La questione è già arrivata sul tavolo dell’Amministrazione comunale, di cui siamo disponibili ad accogliere un'eventuale replica, qualora ritenesse utile farlo. 

Una risposta al cittadino il Comune l'ha già data. Dal Municipio hanno evidenziato che i cassonetti sono stati rimossi a seguito di "ripetuti episodi di abbandono di rifiuti da parte di soggetti estranei alla zona". 

La scelta, viene precisato, è stata adottata come misura per contrastare il fenomeno e tutelare il decoro dell’area. Si tratterebbe inoltre di un "periodo di prova", al termine del quale saranno effettuate le opportune valutazioni. Qualora le condizioni lo consentano, l’Amministrazione non esclude quindi un nuovo posizionamento dei contenitori nei pressi dell’area utilizzata in precedenza.

Una spiegazione che, tuttavia, non ha convinto il nostro lettore. 

Il nodo principale riguarda il metodo adottato per contrastare gli abbandoni. 

"L’adozione di un provvedimento punitivo indistinto verso una comunità di cittadini paganti, per far fronte alle infrazioni di soggetti estranei, rappresenta una logica inaccettabile", sostengono. 

Sarebbe necessario intervenire attraverso controlli sul territorio e l’individuazione dei responsabili, anziché eliminare i punti di conferimento, evidenzia il frazionista. 

Viene inoltre evidenziata una presunta disparità rispetto ad altre zone del territorio comunale, come via Funga, dove – sostiene ancora – le criticità legate all’abbandono dei rifiuti sarebbero almeno comparabili.

La conseguenza più concreta della rimozione dei cassonetti, secondo la protesta, è il disagio per chi vive nella frazione. "Costringere i residenti, tra cui molte persone anziane, a utilizzare l’automobile anche solo per conferire un sacchetto di organico è un grave disservizio", viene sottolineato.

La vicenda dei rifiuti si inserisce in un quadro più ampio di criticità che interesserebbero la frazione Sant’Anna e che ci sono state segnalate. Sono relative alla viabilità, all’illuminazione pubblica e alla sicurezza stradale.

Tra le questioni sollevate c’è lo spegnimento notturno dell’illuminazione, che lascerebbe alcune zone "in un buio quasi totale". 

Altro capitolo è quello della manutenzione stradale. 

Ma è soprattutto la velocità dei veicoli lungo via Cuneo a preoccupare i residenti di Sant’Anna. 

Intanto, sul fronte dei rifiuti, viene chiesto il ripristino immediato dei contenitori per vetro e organico e l’attivazione di controlli più mirati contro chi abbandona illegalmente i rifiuti.

Il messaggio è semplice: la lotta al degrado non può tradursi nella progressiva riduzione dei servizi a disposizione di chi rispetta le regole.

Barbara Simonelli

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