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Eventi | 07 settembre 2026, 19:10

Crissolo ospita il secondo Raduno nazionale dei Villaggi Montani certificati CAI

Sabato 19 e domenica 20 settembre due giornate di incontri, confronto ed escursioni. Al centro del convegno i cambiamenti climatici e il futuro delle comunità alpine

Crissolo ospita il secondo Raduno nazionale dei Villaggi Montani certificati CAI

Crissolo ospita sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 il secondo Raduno nazionale dei Villaggi Montani certificati CAI, del quale fa parte sin dal momento della sua istituzione. Dopo la prima edizione organizzata nel 2025 a Monte Amandola, nelle Marche, il nuovo appuntamento porta ai piedi del Monviso i rappresentanti delle località italiane che fanno parte della rete promossa dal Club Alpino Italiano. Il programma prevede due giornate dedicate al confronto tra territori montani delle Alpi e degli Appennini, alla conoscenza reciproca e alla riflessione sulle trasformazioni che interessano oggi le due principali catene montuose italiane. Il tema principale, di grande attualità anche per quanto avvenuto purtroppo nell'estate che volge al termine, anche sullo stesso Monviso, sarà il rapporto tra cambiamenti climatici e vita nelle comunità di montagna, affrontato attraverso un convegno pubblico, una tavola rotonda tra i Villaggi certificati e momenti di visita e scoperta del territorio di Crissolo. L'idea è semplice, ma non banale: la presenza stabile di abitanti in montagna può diventare uno strumento efficace per monitorare e contenere gli effetti delle trasformazioni ambientali. 

Il programma si apre sabato 19 settembre alle ore 9 nella Sala delle Guide; alle 9.30 prende il via il convegno "Villaggi Montani e cambiamenti climatici", a partecipazione libera per tutti gli interessati. Dopo i saluti istituzionali, che saranno portati dal sindaco di Crissolo Fabrizio Re, dal presidente del Parco del Monviso Marco Dastrù e dal presidente generale del Club Alpino Italiano Antonio MontaniAlberto Ghedina, responsabile del progetto Villaggi Montani certificati CAI, introduce e modera i lavori. 

Il primo intervento, previsto alle ore 10.15, è quello di Luca Mercalli, noto esperto climatico, presidente della Società Meteorologica Italiana e Ambasciatore europeo del Patto per il Clima, che espone una relazione dedicata a "Cambiamenti climatici e riabitazione alpina". 

Alle ore 10.45 Paola Favero, alpinista, scrittrice, accademica del GISM - Gruppo italiano scrittori di montagna - Accademia di arte e cultura alpina e già ufficiale del Corpo Forestale dello Stato, affronta il tema "Cambiamenti climatici, come attrezzarsi?". 

Dopo una breve pausa, alle 11.30 Daniel Ojeda, biologo che ha recentemente concluso un Master in "Biosphere Reserves Management" presso l'Università per lo Sviluppo Sostenibile di Eberswalde, in Germania, presenta il suo progetto "Time to Ascent Monviso", una ricerca che si concentra su come il cambiamento climatico stia trasformando l'alpinismo sul Monviso sia in termini di condizioni di fruibilità delle vie alpinistiche sia nel modo in cui i frequentatori della montagna stanno adattando le proprie attività. La ricerca si è svolta, con la collaborazione e il supporto del Parco del Monviso e della Riserva della Biosfera transfrontaliera Monviso UNESCO, nella scorsa primavera: si tratta quindi di uno studio di recentissima realizzazione e che riveste notevole interesse per individuare un approccio alla montagna diverso, probabilmente necessario anche alla luce della recente frana che ha interessato, in una stagione solitamente ideale per le ascese al Monviso, la parete Nord-Est del Re di Pietra.

Alle 12 Giancarlo Fenoglio, Guida Alpina del Monviso, analizza invece l'impatto del cambiamento climatico sulla professione della guida alpina, figura sempre più indispensabile per interpretare i segnali che il meteo manda e le loro ricadute pratiche sull'ambiente montano. 

Alle 12.15 sono previsti un momento di confronto con il pubblico e le conclusioni.

La giornata prosegue con un programma riservato ai delegati dei Villaggi Montani: alle ore 12.45 è previsto un pranzo a buffet con prodotti tipici di tutti i Villaggi Montani presenti; dalle ore 14.45 sarà possibile partecipare a una visita guidata alla frazione Borgo, raggiungibile attraverso una facile escursione e caratterizzata dalle tradizionali case in pietra e dalla posizione panoramica. Nello stesso orario si riunisce, nella Sala delle Guide, il Comitato nazionale ViMont per esaminare e presentare le nuove località candidate alla certificazione. Alle ore 16.45 è prevista la proclamazione dei nuovi Villaggi Montani.  Dalle ore 17 alle ore 19 si tiene una tavola rotonda tra le località già certificate, moderata da Alberto Ghedina: si tratta di un momento di scambio delle esperienze maturate nei diversi territori nel corso del quale verrà scelta la località che ospiterà il raduno del 2027 e il tema del relativo convegno. Nel corso dell'incontro Massimo Ombrello, assessore del Comune di Crissolo presenta inoltre il concorso cinematografico ViMont, che  verrà organizzato a partire dall'autunno di quest'anno. Alle ore 20 è in programma la cena offerta dal Villaggio di Crissolo. La giornata si chiude con una serata di musiche e balli occitani nella Sala delle Guide, aperta a tutti. 

La giornata di domenica 20 settembre è dedicata soprattutto alla conoscenza del territorio. Alle ore 9, con ritrovo alla Sala delle Guide, sono previste due possibilità. La prima prevede un'escursione gratuita al lago Fiorenza, con partenza dal Pian del Re; in alternativa è possibile fare la visita guidata della Grotta di Rio Martino, della durata complessiva di circa tre ore tra avvicinamento ed esplorazione. Per questa attività sono richiesti abbigliamento adeguato alle basse temperature interne, calzature con suola antiscivolo e guanti, obbligatori secondo il regolamento del Parco del Monviso. Il costo è di 20 euro a persona per gruppi di almeno quattro partecipanti e comprende guida, casco e sistema di illuminazione. Le attività si concludono in mattinata e alle ore 12.30 è previsto il pranzo libero, a conclusione del raduno. 

I Villaggi Montani certificati CAI sono piccole località della montagna italiana selezionate nell'ambito di un progetto ambientale e sociale del Club Alpino Italiano. Il marchio nasce con l'obiettivo di sostenere territori con elevata qualità paesaggistica e culturale, tradizioni alpinistiche ed escursionistiche consolidate, una rete sentieristica curata, forme di ospitalità legate al territorio e amministrazioni attente alla tutela ambientale. Alla base vi è l'idea di favorire una presenza stabile nelle aree montane durante tutto l'anno e di creare opportunità economiche compatibili con il presidio e la conservazione del territorio, anche attraverso un turismo consapevole e sostenibile: non è una semplice etichetta turistica, ma un "marchio di comunità". Non premia infatti singoli servizi, ma un equilibrio complessivo fatto di ambiente, relazioni sociali e capacità amministrativa.

Attualmente i Villaggi Montani certificati CAI sono sette. In Veneto c'è Val di Zoldo, che comprende Cibiana di Cadore, Zoppè di Cadore e Val di Zoldo. In Piemonte fanno parte della rete Crissolo e l'Alta Valle Maira, composta dai Comuni di Acceglio, Canosio e Marmora. In Toscana è certificato Bagnone, nelle Marche Monte Amandola – Sibillini e in Abruzzo Cansano e Opi. La rete è destinata ad ampliarsi: proprio durante il Raduno di Crissolo saranno presentate le nuove candidature e proclamate le località che avranno completato positivamente il percorso di certificazione.

c.s.

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