Una voce comune per un settore composto da realtà diverse, ma alle prese con sfide sempre più condivise. È questa la missione di UNIGEC Confapi Cuneo, l’Unione provinciale della Piccola e Media Industria Grafica, Editoriale, Cartaria, Cartotecnica e Affine, nata ufficialmente nell’agosto 2026.
Alla presidenza è stato chiamato Federico Leardo, titolare della Tipografia e casa editrice L’Artistica di Savigliano, realtà storica del territorio.
L’Unione nasce con l’obiettivo di mettere attorno allo stesso tavolo imprese che operano nella grafica, nella stampa, nell’editoria, nella produzione di carta e cartone, nella cartotecnica e nei settori collegati alla comunicazione visiva. Un comparto eterogeneo, ma che oggi si confronta con problemi molto simili: dall’aumento dei costi alla difficoltà nel reperire personale qualificato, fino alla necessità di affrontare rapidamente le trasformazioni tecnologiche.
“Nel mondo grafico e editoriale le piccole e medie imprese solitamente hanno gli stessi problemi. Avere una rappresentanza che unisce, aiuta e supporta queste imprese nello svolgimento del proprio lavoro è fondamentale”, sottolinea Leardo, spiegando il senso di una rappresentanza unitaria all’interno di Confapi Cuneo.
Il quadro con cui le imprese si trovano a fare i conti è quello di un mercato in continua evoluzione. Energia e costo del lavoro incidono sui bilanci, mentre la ricerca di professionalità adeguate diventa sempre più complessa. A questo si aggiunge la trasformazione tecnologica, che impone alle aziende di investire in nuovi strumenti e competenze. “Si affrontano gli stessi problemi del mondo che ci circonda: possono essere i costi variabili dell’energia, i costi del personale, la reperibilità di persone, le competenze e soprattutto le sfide tecnologiche che oggi si presentano sul mercato”, spiega il neo presidente.
UNIGEC si propone quindi come punto di riferimento per le aziende della filiera, offrendo rappresentanza e supporto sulle questioni normative, contrattuali e professionali e favorendo il confronto su innovazione, sostenibilità ed economia circolare. Un ruolo destinato a diventare ancora più importante alla luce delle trasformazioni che interessano il settore, comprese le nuove normative europee sugli imballaggi e le esigenze di maggiore sostenibilità della produzione.
Nel percorso imprenditoriale di Federico Leardo c’è una componente familiare importante. L’Artistica di Savigliano rappresenta infatti una realtà consolidata nel mondo della grafica e dell’editoria, costruita nel tempo anche grazie al lavoro del padre Luciano, socio storico dell’impresa. Dalla prima generazione Leardo dice di aver raccolto soprattutto un patrimonio di valori: “Abbiamo ereditato la passione per il lavoro, l’assoluta qualità verso il prodotto e l’attenzione verso il cliente”.
Una tradizione che, tuttavia, deve necessariamente confrontarsi con il cambiamento. La seconda generazione è chiamata a coniugare l’esperienza maturata nel tempo con nuove tecnologie, nuovi processi e una diversa organizzazione del lavoro. “Crescere in una realtà come L’Artistica di Savigliano mi ha permesso di affrontare sfide molto importanti sia a livello tecnico che a livello imprenditoriale”, racconta Leardo, che proprio da questo percorso ha maturato una visione del settore fondata sull’equilibrio tra qualità, competenza e capacità di innovare.
La prima sfida della sua presidenza sarà soprattutto quella di costruire una squadra capace di far emergere le esigenze concrete delle aziende e trasformarle in una voce comune. “La cosa più importante in questo momento è la creazione di un gruppo che sappia valorizzare le proprie esigenze e avere una rappresentanza che unisce i loro problemi”, afferma.
Ma se c’è una priorità che più di tutte caratterizza la visione del neo presidente, è quella della formazione. Digitalizzazione, innovazione e sostenibilità rappresentano sfide decisive, ma senza persone preparate diventa difficile trasformare gli investimenti in crescita e competitività. “Sono sicuro che la formazione sarà la leva principale per il futuro non solo della nostra categoria, ma di tutte le categorie del nostro tessuto industriale”, sostiene Leardo.
Da qui anche la necessità di rafforzare il rapporto tra imprese e mondo della scuola, creando un collegamento più efficace con gli istituti di formazione. La carenza di personale qualificato è infatti una delle criticità più sentite dalle aziende e, secondo Leardo, UNIGEC può svolgere un ruolo importante nel favorire un dialogo stabile tra il mondo produttivo e quello formativo.
“UNIGEC deve essere il collante tra le imprese e gli istituti di formazione. Avere degli istituti che formano dei collaboratori consapevoli per noi è la soluzione migliore”, conclude il presidente.
La nuova Unione di categoria di Confapi Cuneo si trova così davanti a una sfida che va oltre la semplice rappresentanza: costruire una maggiore collaborazione tra imprese, accompagnare la filiera nelle trasformazioni tecnologiche e normative e, soprattutto, contribuire a formare le professionalità di cui il settore avrà bisogno. Per Federico Leardo, il futuro passa dalla capacità di fare sistema, senza perdere quei valori di qualità, attenzione al cliente e passione per il lavoro che rappresentano il patrimonio della tradizione imprenditoriale.
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