Si è svolto ieri, sabato 12 settembre, presso la Fondazione DIG421 a Roreto di Cherasco, il convegno "I frutti dell'albero del fare ... fare ... fuori", un momento di riflessione del progetto "L'Albero del Fare".
Il convegno si introduce all'interno del grande progetto di DIG421 ispirato alla formazione delle nuove generazioni e denominato Generazione 421, giunto quest'anno alla terza edizione. https://www.dig421.org/news#generazione-421
All'evento, fortemente voluto, introdotto e presentato dalla vicepresidente della Fondazione DIG 421 Marcella Brizio (vedi videointerviste), hanno partecipato relatori d'eccezione, come la dottoressa Cloe Dalla Costa, Direttore della Struttura Complessa di Nutrizione Clinica e Disturbi del Comportamento Alimentare dell'Ospedale "Michele e Pietro Ferrero" di Verduno, A.S.L. CN2 Alba-Bra, Renato Priolo, fondatore e ideatore del Parco Didattico Le Colline di Giuca di Baldissero d'Alba, esperto di outdoor a livello nazionale e Alberto Galvagno, dirigente dell'I.C. S. Taricco Cherasco. A seguire numerose testimonianze di docenti, incentrate su progetti didattici in corso.
Ospiti graditi, Umberto Pelassa, dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale dell'Ambito territoriale di Cuneo (ex Provveditorato agli Studi), che con l'occasione ha rivolto alle insegnanti gli auguri di buon inizio anno scolastico, e Davide Sannazzaro, sindaco di Cavallermaggiore, consigliere provinciale ed educatore.
Il progetto "L'Albero del Fare" è nato tre anni fa in relazione alle esperienza di attività didattiche svolte presso i parchi Le Colline di Giuca www.lecollinedigiuca.com e TESILAND www.tesiland.it e si basa sulla constatazione della carenza di motricità da parte dei bambini. Pertanto è ora che i bimbi tornino a 'Fare', ma è anche altresì importante che gli adulti lascino spazio e tempo ai bimbi nel loro 'Fare'.
Tanti i temi toccati, dalla corretta nutrizione, al binomio alimentazione-movimento, ai benefici delle attività motorie all'aria aperta, alle metodologie pratiche da adottare per superare positivamente le difficoltà di relazione con genitori, colleghi, personale di servizio e con tutti coloro impegnati sul fronte dell'educazione scolastica, senza dimenticare l'educazione alla sicurezza.
Il dibattito finale ha coinvolto i numerosi docenti presenti, con riflessioni che, come "L'Albero del Fare", porteranno sicuramente buoni frutti.

























