Non ci sono solo le emergenze da codice rosso o il lavoro frenetico nelle sale operatorie degli ospedali. Esiste un'altra sanità, fatta di passi silenziosi che arrivano fin dentro le case, accanto a chi ha più bisogno. È la sanità di prossimità, quella garantita dagli infermieri territoriali che ogni giorno percorrono le strade dei nostri Comuni per portare cure, conforto e continuità assistenziale.
A dare voce a questa realtà è un paziente del territorio di Barge e Bagnolo, che ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine verso l'équipe infermieristica locale con una toccante testimonianza:
"Spesso il grande pubblico associa la figura dell'infermiere alle corsie d'ospedale, ai codici rossi del pronto soccorso o alle sale operatorie. Esiste però una categoria di professionisti che opera lontano dai riflettori dei grandi presidi ospedalieri, ma il cui impatto sulla vita delle persone è altrettanto vitale: gli infermieri territoriali. A voi che entrate ogni giorno nelle case delle persone, va il nostro più grande ringraziamento. Il vostro lavoro non si limita alla somministrazione di una terapia o alla medicazione di una ferita. Voi portate la sanità dove c'è bisogno, superando le barriere delle strutture e curando i pazienti nei loro ambienti più intimi, circondati dai propri affetti. Siete il punto di riferimento per le persone anziane, per i malati cronici, per le persone con disabilità e per le loro famiglie, che spesso trovano in voi non solo competenza tecnica ma un'ancora di salvezza emotiva. Vi muovete con qualsiasi tempo, raggiungendo anche i luoghi più isolati, trasformando ogni domicilio in un luogo sicuro di cura. Siete il volto umano di una sanità che non abbandona, che garantisce la continuità assistenziale. Un grazie di cuore agli infermieri del territorio di Barge: Giacottino P., Picca C., Besso G., Janavel A., Giaime M., Pizzuto E., Armand F. Un grazie di cuore, un paziente del territorio di Barge e Bagnolo".
Parole corte e sincere che ricordano quanto l'assistenza al domicilio non sia solo un servizio sanitario, ma un vero e proprio pilastro umano e sociale per l'intera comunità.
Lettera firmata














