Prima ancora di diventare medico, Andrea Landi ha imparato cosa significa essere paziente. Aveva tre anni quando, nel 1960, il diabete entrò nella sua vita. C'erano le siringhe di vetro, i controlli attraverso le urine e una medicina molto diversa da quella che avrebbe poi conosciuto da adulto. Sono trascorsi sessantasei anni e, nel mezzo, Landi è diventato oculista, ha lavorato per oltre trent'anni all'ospedale di Alba e ha continuato a vivere contemporaneamente da entrambe le parti di quella scrivania che normalmente separa chi cura da chi viene curato.
Quella storia arriverà ora a Bra, dove venerdì 2 ottobre alle 18, al Circolo Acli San Matteo, la sezione braidese di FAND presenterà il suo libro La strada che non avevo scelto. Da paziente a medico: biglietto di sola andata, pubblicato da Edizioni Setteponti.
Per l'associazione si tratta anche di accogliere un proprio socio e amico e di offrire al pubblico l'occasione per conoscere un percorso nel quale esperienza personale e professione medica hanno finito inevitabilmente per intrecciarsi.
Il diabete costituisce il filo conduttore del volume, ma non esaurisce il racconto. Dentro ci sono l'infanzia, la famiglia, gli studi, la professione, gli incontri e la trasformazione radicale della diabetologia vissuta nell'arco di una sola esistenza: dalle vecchie siringhe ai moderni sistemi di monitoraggio continuo della glicemia.
"Sono 66 anni che vivo questa storia. A un certo punto ho sentito che era arrivato il momento non soltanto di ricordarla, ma di restituirla agli altri", aveva raccontato Landi presentando il progetto.
Ed è proprio mentre il libro prendeva forma che Landi ha compreso come quel racconto potesse smettere di appartenergli completamente. Alcuni testi condivisi in gruppi frequentati da persone con diabete e familiari hanno cominciato a generare risposte, lettere, messaggi e altre storie.
Il passaggio dalla storia individuale a quella collettiva non rimarrà soltanto nelle pagine. Intorno al libro è nato infatti "La strada continua", progetto sociale sostenuto da ANIAD, AGD Italia, Diabete Italia e FAND: il 10% del ricavato complessivo delle copie vendute sarà destinato a iniziative condivise con le quattro associazioni.
La serata di Bra non si limiterà alla presentazione del volume. È prevista anche "Mettiti nei panni di chi conta i carboidrati", un'esperienza pratica per comprendere le scelte quotidiane di chi vive con il diabete.
A seguire sarà possibile partecipare a un'apericena, per la quale è richiesta la prenotazione entro venerdì 25 settembre, contattando Claudia al 339 1879415. L'evento è gratuito e aperto a tutti.













