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Eventi | 22 settembre 2026, 18:21

A ottobre tre incontri a Casa Galimberti per la rassegna "Il Profumo del Passato"

Il 1 ottobre si parla dell'ingresso trionfale di Cristina di Francia in Cuneo, il 15 del commercio della seta e il 29 del Museo Mallé di Dronero

A ottobre tre incontri a Casa Galimberti per la rassegna "Il Profumo del Passato"

Gli appuntamenti di ottobre del Museo Casa Galimberti, nel Palazzo Osasco in in piazza Galimberti a Cuneo. Tre incontri della rassegna "Il Profumo del Passato 2026".

1° ottobre - ore 17,15

L'ingresso trionfale di Cristina di Francia in Cuneo nel 1642. L'incisione di Giovenale Boetto. 

Il tempo barocco è anche il tempo dell'effimero, di occasioni spettacolari concentrate in pochi giorni, ed in cui si costruivano mirabolanti apparati destinati ad essere smontati, dispersi o distrutti. È il caso di un arco trionfale e di altri apparati -che comprendevano anche momenti di musica, danza, fuochi di gioia- innalzato all'ingresso dell'attuale via Roma per celebrare l'arrivo, a Cuneo, della Duchessa Cristina di Francia, riconosciuta Reggente del Ducato Sabaudo. La sua presenza sanciva un accordo con i Principi Cognati che, dopo la morte di Vittorio Amedeo I, volevano assumere la reggenza dello Stato sino alla maggiore età dell'infante Carlo Emanuele II, legittimo figlio della coppia ducale. La fiera determinazione di Cristina, figlia di Enrico IV di Francia e di Maria de' Medici, sorella di Luigi XIII e zia di Luigi XIV, affermava il suo potere legittimo. Giovenale Boetto, architetto di Corte, eccellente incisore, fermò, con sguardo attento, l'ingresso trionfale della Duchessa con una incisione fittissima di dettagli celebrativi mostrandoci come, da un suo disegno, venne realizzato un apparato effimero voluto dalla Città di Cuneo per accogliere l'illustre ospite e la Corte.
 

15 ottobre - ore 17,15

La produzione e il commercio della seta nella Grande Provincia tra Seicento, Settecento e Ottocento. Piazza Galimberti in Cuneo palcoscenico privilegiato.

Nei secoli passati, la Provincia di Cuneo fu un luogo privilegiato per la produzione e la commercializzazione della seta; il prodotto -proveniente dai numerosi Filatoi e dalle Filande presenti- era considerato tra i migliori per qualità, consistenza e lucentezza, tanto da raggiungere una forte richiesta a livello nazionale ed europeo. Il mercato francese di Lione assorbiva gran parte della produzione che, nel XVIII secolo, costituiva la primaria fonte di reddito dello Stato Sabaudo coinvolgendo un gran numero di addetti che, partendo dalla coltivazione del gelso, dall'accudimento del baco, passando attraverso la lavorazione giungeva alla fabbricazione degli organzini: mani contadine, borghesi e aristocratiche trafficavano con il lucente filo di seta. Anche per posizione geografica, Cuneo era uno dei centri più importanti per la raccolta e la distribuzione dei prodotti serici: il mercato di questi, tutelato dal Governo e dal Comune con precise e severe disposizioni, nel corso del tempo, si era ampliato sempre di più ed era segnalato come uno dei più importanti di tutto il Nord Italia.
 

29 ottobre - ore 17,15

I Musei della Provincia di Cuneo. Il Museo Mallé di Dronero raccontato da Ivana Mulatero.

Il patrimonio storico-artistico-culturale della Provincia di Cuneo è assai vasto e complesso. Partendo dal paesaggio, passando attraverso siti archeologici, castelli, chiese, palazzi, centri storici, si compone un quadro che racconta le peculiarità di un territorio assai vasto. I Musei lo punteggiano interessando luoghi montani, collinari, urbani e di pianura, ognuno con un singolare carattere e Alessandro Abrate ne racconterà alcuni.

Ivana Mulatero, direttrice del Museo Mallé di Dronero, illustrerà questo importante tassello del patrimonio culturale provinciale, mettendo in luce anche il personaggio -il Prof. Mallé- che con grande determinazione e affetto ne dispose la nascita.

Lo storico dell'arte Alessandro Abrate, è docente di Storia dell'Arte e Museologia all'Accademia di Belle Arti di Cuneo. Allievo di Andreina Griseri, ha collaborato con le Soprintendenze piemontesi ed è autore di varie pubblicazioni in cui ha approfondito aspetti culturali e artistici del territorio. Si occupa inoltre di mostre proponendo autori contemporanei curandone i vari cataloghi. Assessore alla Cultura del Comune di Carrù dal 2005 al 2010, ha fondato l'associazione Ellisse ed ha collaborato con vari Enti, Comuni, Musei ed Istituzioni. Numerose le sue pubblicazioni tra cui Il castello di Carrù -1989- edito dalla Banca Alpi Marittime. Inoltre ha scritto i libri La ballerina del Kedivé -2014- e Ricordanze -2018. 

Nell’ambito di Cuneo, Città Alpina 2024, ha curato, insieme a Sandra Barberi, la mostra realizzata dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Promocuneo di cui Abrate è consigliere, Montagne senza frontiere. Dipinti dalla collezione Plassier di La Salle e dalla collezione Ferrero di Cuneo.

Gli appuntamenti a Casa Galimberti sono iniziati nel 2023 con Storie di passaggi, soste e presenze di personaggi femminili nella città e nel territorio. Sono poi proseguiti, nel 2024, con Luoghi di oblio e di abbandono e, nel 2025, con Storie di collezionisti e collezioni.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Prenotazione consigliata: museo.galimberti@comune.cuneo.it - tel. 0171 444801

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