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Attualità | 28 settembre 2026, 15:51

Lutto cittadino a Lusernetta per l’‘Amis’ e sindaco Alex Maurino

Il funerale si terrà domani pomeriggio nella chiesa di Sant’Antonio Abate

Maurino, a sinistra, alla firma del gemellaggio

Maurino, a sinistra, alla firma del gemellaggio

Un uomo che aveva a cuore il benessere di tutti, della sua famiglia e della sua comunità lusernettese, di cui era sindaco da oltre 12 anni. Moltissime persone, amici e concittadini, nelle parole e sui post social a lui dedicati, lo salutano come ‘Amis’, amico.

Alex Maurino, di professione vigile urbano a Bagnolo Piemonte, è mancato nella notte tra il 26 settembre e il 27 settembre, a 48 anni, lascia la moglie Manuela e la figlia Micaela. Ne avrebbe compiuti 49 il primo ottobre, ma il grave male da cui era affetto da mesi non gliel’ha concesso. Nelle ultime settimane era ricoverato all’Istituto Nazionale Oncologico di Candiolo.

Il Comune, la sua seconda famiglia

Nato a Saluzzo, ha sempre vissuto a Lusernetta, dove aveva frequentato le scuole elementari. Dopo le superiori a Pinerolo, aveva prestato servizio militare come carabiniere, prima di diventare vigile a Bagnolo Piemonte.

“La legge per lui era sacra. Chi non la rispetta non gli stava per niente simpatico. Era una persona semplice e onesta, che si faceva carico dei problemi di tutti, forse fin troppo, dicendo sempre di sì – ricorda il vicesindaco Pietro Bricco –. Io lo conoscevo sin da quando lui era piccolo e passava per strada mano nella mano con la mamma Alma per andare al suo chiosco”. Nel tempo si è poi costruito un rapporto di rispetto e stima reciproca, soprattutto quando hanno iniziato a collaborare in amministrazione comunale: “Vista la mia esperienza nelle amministrazioni precedenti, mi ha chiesto consigli e io l’ho aiutato nei passi per arrivare a candidarsi.”

Quando, nei primi tempi dopo la sua prima elezione nel 2014, i soldi scarseggiavano, Maurino non si è mai tirato indietro. “Alex è sempre stato operativo e non aveva problemi a sporcarsi le mani, anche a tirare giù catrame dal camion se necessario – racconta l’assessore Flaviano Pasin, a Lusernetta dal 2007 e con lui dal secondo mandato –. La coerenza era un altro punto cui non è mai venuto meno: quello che diceva, con tutti gli sforzi necessari, si faceva. Pretendeva molto e degli scontri ci sono stati, ma sempre costruttivi. Ciò che ancora mi colpisce è che a volte vedeva i problemi ancora prima che si ponessero e si attivava subito per trovare una soluzione”.

Il legame creato con l’Amministrazione comunale, oltre che con la comunità, non era quello tra sindaco-assessore-cittadino: era amicizia. “Un amico-sindaco, che ha sempre condiviso tutto con noi e con i cittadini. Aveva la sua famiglia, ma è come se ne avesse una seconda qui in Comune” aggiunge Pasin.

E ora questa sua seconda famiglia porterà avanti con tutte le proprie energie quanto costruito fino a qui.

I progetti a cui si è dedicato

Tra i vari progetti portati avanti nel corso dei suoi mandati ha pensato a giovani, anziani, infrastrutture, rapporti con il territorio e oltralpe.

Già nel corso del suo primo mandato aveva creduto nella creazione del primo Centro Anziani del paese e si era dedicato alla sistemazione della Cappella di San Bernardino, poi proseguito con l’ampliamento del cimitero e l’installazione di pannelli fotovoltaici a fine estate 2025.

Dal punto di vista della salute dei cittadini, nel 2022 Lusernetta è entrata parte della Comunità Amica delle Persone con Demenza, e da febbraio scorso ha una propria Palestra della Memoria gestita da volontari, ma è stato anche inaugurato l’ambulatorio del medico di base nel 2023. Nello stesso anno molti interventi sono stati dedicati alle infrastrutture: a gennaio l’inaugurazione della pista dell’elisoccorso accanto al parcheggio del cimitero, un sogno sin dal primo mandato; ad aprile l’inizio dei lavori adeguamento sismico della scuola, con successivo adattamento degli spazi interni per la crescita nel numero di iscritti e il progetto di renderla più accessibile con una rampa; infine, in autunno, l’inaugurazione del nuovo stabilimento Pontevecchio lusernettese. Negli anni ha poi messo il suo impegno in opere di asfaltatura, potenziamento dei canali e rifacimento dei piloni votivi.

Dopo l’inaugurazione della sede del centro di controllo del comprensorio alpino To 1 Val Pellice, nell’ex stabilimento Turati in via Ponte Pietra, a settembre 2025, quest’anno è iniziato con la firma di un gemellaggio, il primo per Lusernetta, con il Comune francese di Mont-Dauphin.

In occasione della Festa di San Bernardino a giugno, Maurino è riuscito a conquistare altri due importanti traguardi per lui: l’ inaugurazione della nuova piazza di Lusernetta, dietro la chiesa, intitolata al primo capogruppo degli Alpini Domenico Bricco, e il conferimento della cittadinanza onoraria al gruppo Alpini del paese.

Ad agosto sono infine iniziati i lavori alla Canonica, che proseguiranno nei prossimi mesi, per la creazione di un presidio socioculturale, con la ricollocazione della Biblioteca comunale e il progetto di aprire un asilo nido comunale. Proprio gli interventi dedicati ai bambini erano tra quelli che lo rendevano più orgoglioso, perché i giovani erano al centro dei suoi pensieri e in loro vedeva il futuro della comunità, come ripeteva più volte nei suoi discorsi ma anche fermandosi a parlare con i cittadini per strada.

Il legame con il territorio

Un amore incondizionato per il territorio e la volontà di conseguire obiettivi che potrebbero essere considerati irraggiungibili nei piccoli Comuni come Lusernetta. Questi sono alcuni degli aspetti di Maurino che ricordano i ‘colleghi’ sindaci. “Con il suo modo battagliero Alex perseguiva fino all’ultimo gli obiettivi che si era prefissato, ma era anche una persona solare, allegra e dall’amore incondizionato per il territorio. Ci ha lasciato non solo uno ‘collega’ ma anche un amico”, sottolinea Claudia Bertinat, sindaca di Rorà, uno dei Comuni confinanti con Lusernetta. Era stato proprio lui ad aiutare Bertinat a sciogliere gli indugi e a candidarsi alle elezioni comunali del 2019: “Ero indecisa se farlo o meno e da lui ho ricevuto un sopporto morale. Teneva alle sorti dei piccoli comuni e la sua competenza sui loro problemi era profonda”. Ma non è stata l’unica ad aver trovato in lui un supporto: “Alex aveva una particolare dedizione nei confronti delle associazioni: cercava di aiutarle in tutti i modi”, aggiunge.

Il plebiscito di voti alle elezioni del 2024 è interpretato come una conseguenza del suo stile: “La sua attività amministrativa era guidata dall’affetto che nutriva per i propri concittadini e loro l’hanno premiato”, osserva Duilio Canale, sindaco di Luserna San Giovanni, altro Comune limitrofo. Entrambi furono eletti primi cittadini nei rispettivi Comuni nel 2014: “Era attento al territorio anche per le piccole cose e al tempo stesso riusciva a raggiungere obiettivi importanti come il mantenimento e la valorizzazione della scuola che oggi offre un servizio di qualità innegabile ed è in grado di attrarre famiglie che provengono da altri comuni – spiega Canale –. Una conquista notevole per un Comune 
di appena cinquecento abitanti”. Anche in Unione Montana, dove negli ultimi è stato membro attivo della Commissione Valanghe, ha lasciato un’impronta indelebile: “Magari si discuteva, perché non eravamo d’accordo su tutto, ma la sua dedizione era sincera. Alex era una persona schietta a cui la gente voleva bene”.

Agente di polizia locale di Bagnolo Piemonte, anche il quel Comune ha   lasciato il segno: “Ci conoscevamo da quattro anni, cioè da quando sono            stato eletto sindaco. Ma Alex lavora qui ormai da una ventina d'anni: quindi non è semplice ora per noi trovare le parole giuste per ricordarlo”, ammette il sindaco Roberto Baldi. Ma c'è un aspetto su cui ha dubbi: “Alex era Alex: si impegnava, era buono e sempre disponibile”. Per lui non era solo un dipendente comunale: “Abbiamo collaborato anche come colleghi perché a Lusernetta c'è il peso utilizzato dalle cave del nostro bacino estrattivo. Questa era stata un'altra sua conquista come amministratore locale”, aggiunge riferendosi al peso pubblico della Val Pellice sulla strada delle Cave. Ma c'era di più, come molti hanno testimoniato: “Era un amico”.

Il lutto cittadino

Il Comune di Lusernetta ha proclamato il lutto cittadino per le giornate di oggi, lunedì 28, e martedì 29. Nella chiesa di Sant’Antonio Abate di Lusernetta si terrà la veglia di preghiera, questa sera alle 20,30, e il funerale domani, martedì 29 settembre, alle 15,30. In questa circostanza, per la gestione della viabilità, collaboreranno il gruppo Aib del paese e i Vigili di Luserna San Giovanni.

Le offerte raccolte saranno devolute per il progetto dell’asilo nido di Lusernetta.

Sabina Comba e Elisa Rollino

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