Dalle aule e dai laboratori dell’AFP al Ministero dell’Istruzione e del Merito: l'e-mobility unisce scuola, territorio e futuro dei nostri giovani. Un ponte diretto tra la formazione professionale e le sfide dello sviluppo sostenibile. È questo il cuore del tavolo nazionale di confronto sui temi della mobilità legata all’elettronica avanzata, svoltosi mercoledì 7 ottobre nella sede centrale del Ministero dell’Istruzione e del Merito a Roma, in occasione del convegno sull'ecosistema della rete e-mobility. L'evento è stato promosso, in sinergia con il Ministero, dalla Rete di Scuole per la Mobilità sostenibile.
L'incontro è stato guidato con successo dall'Istituto Vallauri di Fossano, che della Rete ricopre il ruolo chiave di capofila. Si è trattato di un momento di altissimo confronto istituzionale, a cui hanno preso parte i più importanti esponenti del mondo industriale ed economico interessato, con aziende del calibro di Adecco, Gruppo Enel, Comoli-Ferrari e Motus-E.

Tutto ciò ha certificato il valore strategico dei percorsi formativi cuneesi, tra cui quelli dell’AFP di Dronero, capaci di connettere direttamente il mondo della scuola con le esigenze di sviluppo sostenibile dell'industria di oggi e del futuro. In questo prestigioso contesto è stata invitata a partecipare l’Afp di Dronero – Centro don Rossa, per portare una testimonianza diretta e preziosa.
Portavoce di questa bella pagina è stata Laura Demaria, direttrice dell'Afp di Dronero, accompagnata dal docente Sergio Gianti, che ha guidato i ragazzi del IV anno nella gara di mobilità sostenibile svoltasi a marzo a Rimini e che continuerà ad occuparsene con passione e grinta anche quest’anno.
La direttrice Demaria nel suo intervento alla tavola rotonda non ha nascosto la viva emozione e la grande soddisfazione nel raccontare l'esperienza vissuta dagli allievi dell’AFP al concorso nazionale SEL3C4RS. Nel suo discorso, ha sottolineato che mentre nelle aule e nei laboratori un ragazzo impara un mestiere, in una gara come la SEL3C4RS, l’allievo impara chi può diventare.
Per la scuola, partecipare a un concorso nazionale e portare il proprio lavoro all'interno della gara di mobilità non è stata solo una parentesi didattica, ma un'opportunità unica di crescita e di orgoglio.
“Rispetto alla normale attività d'aula, dove l'errore fa parte, spesso, di un esercizio e viene visto nella normalità, la gara introduce invece un fattore molto importante per la crescita dei ragazzi, cioè la responsabilità che porta il lavoro, il risultato reale” - ha evidenziato con fermezza la direttrice Demaria.

L'aspetto che maggiormente ha colpito la direttrice e che ha voluto condividere con la platea, è stato lo straordinario sviluppo delle competenze trasversali dei giovani. Ha raccontato come il problem solving diventi un gesto istintivo quando si deve far funzionare un prototipo a poche ore dalla presentazione oppure ci si trova davanti a un guasto del motore che potrebbe precludere la continuazione della gara. Il gioco di squadra, ha spiegato, smette di essere un concetto teorico della scuola per diventare pura complicità, supporto reciproco, condivisione della fatica e del successo. Anche il rapporto con i docenti cambia forma: si inizia a lavorare fianco a fianco, abbattendo le distanze e costruendo una profonda fiducia reciproca.
I risultati di questo approccio si leggono direttamente nello sguardo dei ragazzi. “Lo si osserva quando un allievo timido o insicuro prende la parola davanti alla giuria per spiegare il lavoro svolto, o quando di fronte a un imprevisto tecnico la squadra si compatta invece di demoralizzarsi”.
L'impegno e la passione dimostrati dai ragazzi dell’AFP prima a Dronero e successivamente durante la gara, confermano che i concorsi sono una leva fondamentale per accendere il potenziale di chi, spesso, ha solo bisogno di un'occasione per dimostrare quanto vale.
A conclusione dell'intervento, Laura Demaria ha rivolto un pensiero ai professori, ricordando che il concorso è uno strumento importante per valorizzare non solo i ragazzi, ma anche i docenti. Sono infatti loro ad affiancare gli allievi passo a passo nel loro cammino verso il domani, insegnando loro a guardare il futuro con speranza e decisione.
Un'esperienza che va dunque ben oltre la pura competizione, confermando come la sinergia sul territorio, sia la vera chiave per costruire un domani concreto e ricco di opportunità per i nostri giovani.














