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Al Direttore | 25 ottobre 2026, 14:51

Il comitato Cuneo Centro invita nuovi membri e scrive ai cittadini, soprattutto giovani

Pubblichiamo la lettera che il comitato ha inviato alla cittadinanza per invitare a partecipare e cambiare la città

Il comitato Cuneo Centro invita nuovi membri e scrive ai cittadini, soprattutto giovani

Il comitato Cuneo Centro invita tutti i cittadini, e soprattutto i giovani, a farsi avanti come nuovi membri e partecipare per cambiare la città. Pubblichiamo la lettera:

***

Caro futuro membro del Comitato di quartiere,

(forse non sai ancora di esserlo),

forse, quando cammini per le strade della tua città, vedi soprattutto ciò che non funziona: una zona trascurata, un problema di sicurezza, un'attività che chiude, una decisione che non condividi. Forse ne parli con gli amici, ne discuti sui social o ti domandi perché nessuno faccia qualcosa.

È una sensazione comprensibile. Ma c'è una domanda che, prima o poi, dovremmo avere il coraggio di rivolgere anche a noi stessi: se penso che le cose vadano male e desidero migliorarle, che cosa sono disposto a fare? Qualcosa può far cambiare forma a quei pensieri, a quel desiderio di fare qualcosa, arrivando perfino a forgiare un manico per impugnare la situazione.

Il Comitato di quartiere è uno dei luoghi nei quali un normale cittadino può provare a rispondere concretamente a questa domanda, ed altre, a impugnare quel manico, ed altri.

Non vogliamo ingannarti: non è semplice. Un Comitato non ha grandi poteri, non dispone di grandi risorse e non può sostituirsi al Comune, alle Forze dell'ordine o agli altri enti pubblici. È composto da persone che lavorano, hanno famiglie e dedicano gratuitamente una parte del proprio tempo alla comunità. Incontrerai lentezze, incomprensioni, risposte che tardano ad arrivare e qualche porta chiusa. A volte avrai persino la sensazione che il lavoro svolto conti meno di quanto dovrebbe.

Eppure, in questi anni, abbiamo imparato anche un'altra cosa: quando i cittadini si organizzano, studiano i problemi e avanzano proposte serie, possono incidere davvero. Ripetiamolo così che sia ben chiaro: i cittadini possono incidere davvero.

Nel nostro quartiere abbiamo aperto ogni settimana uno sportello per ascoltare i residenti e cercato di trasformare la sede del Comitato in una piccola casa comune. Abbiamo organizzato corsi di italiano per cittadini stranieri, lezioni di economia, incontri sui temi della sicurezza, momenti culturali, mercati, cinema all'aperto. Abbiamo riempito un teatro con oltre cento cittadini, portando sindaca, assessori e rappresentanti delle istituzioni a rispondere direttamente alle loro domande. Abbiamo dialogato con commercianti italiani e stranieri, difeso le attività di vicinato e raccontato le persone che ogni giorno tengono vive le nostre strade. Dopo un grave furto ai danni di un'attività commerciale, oltre trecento persone hanno partecipato a un cash mob: per qualche ora, una comunità intera ha risposto alla paura scegliendo di esserci.

Abbiamo affrontato i problemi della sicurezza senza negarli e senza trasformarli in propaganda. Abbiamo chiesto controlli, rispetto delle regole e maggiore presenza delle istituzioni, ma anche interventi sociali, cura degli spazi e nuove occasioni di frequentazione positiva. Su corso Giolitti ed il quadrilatero non ci siamo limitati a denunciare ciò che non andava: abbiamo studiato e presentato un progetto concreto per la rigenerazione commerciale e urbana della zona.

Non abbiamo risolto tutto. Sarebbe poco serio sostenerlo. Alcune battaglie sono ancora aperte, alcune proposte attendono una risposta e alcuni risultati sono stati inferiori alle nostre speranze. Ma problemi un tempo considerati individuali sono diventati questioni pubbliche. Cittadini che non si parlavano hanno iniziato a conoscersi. Le istituzioni sono state chiamate a confrontarsi. E là dove sembrava esserci soltanto rassegnazione, abbiamo provato a costruire una possibilità.

Il principio che ci ha guidati è stato semplice: regole e comunità.

Le regole, perché la convivenza richiede diritti tutelati, doveri rispettati e istituzioni presenti. La comunità, perché nessuna ordinanza e nessun controllo possono, da soli, creare fiducia, solidarietà e appartenenza. Le regole senza comunità diventano distanza e imposizione; la comunità senza regole rischia di trasformarsi in caos e disordine. Il compito più difficile, ma anche il più importante, è tenerle insieme.

Per farlo servono persone libere. Un Comitato non dovrebbe essere la succursale di un partito, la sala d'attesa di una candidatura o il luogo nel quale riproporre vecchie appartenenze. Deve poter dialogare con tutti senza appartenere a nessuno, collaborare con le amministrazioni senza rinunciare alla propria autonomia e criticare quando necessario senza trasformarsi in una forza di opposizione pregiudiziale.

Gli spazi lasciati vuoti, però, non rimangono mai vuoti. Se i cittadini comuni, e soprattutto i giovani, rinunciano a partecipare, saranno altri a decidere che cosa dovrà diventare il Comitato.

Per questo ci rivolgiamo soprattutto a TE che pensi di non avere abbastanza esperienza, abbastanza tempo o abbastanza conoscenze. Non occorre sapere tutto. Servono curiosità, serietà, voglia di ascoltare e disponibilità a lavorare con persone diverse. L'esperienza si costruisce facendo; e anche poche ore, se spese bene e insieme agli altri, possono lasciare una traccia.

Il motto che ha contraddistinto il nostro lavoro è stato "Ad astra per aspera": dalle asperità alle stelle. Non perché tutte le difficoltà siano state superate, ma perché proprio dalle fatiche, dai conflitti e dai momenti di scoraggiamento sono nati alcuni dei risultati più belli.

Il 28 e 29 novembre tutti i Comitati di quartiere e di frazione di Cuneo saranno chiamati al voto. Le candidature potranno essere presentate entro il 31 ottobre.

Se guardi il luogo in cui vivi e pensi che le cose vadano male, puoi continuare a domandarti perché nessuno faccia qualcosa. Oppure puoi decidere di esserci.

Non ti promettiamo che sarà facile. Ti promettiamo che ne varrà la pena e che ti divertirai un sacco!

P.S. se vuoi saperne di più vieni ad incontrarci mercoledì 28 ottobre alle 18.30 presso Famù al Parco, presso il Parco della Resistenza.

Ad astra per aspera.


Il Comitato di Quartiere Cuneo Centro

Lettera al Direttore

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