La scomparsa dei negozi di vicinato non è soltanto un problema economico: significa meno servizi, meno sicurezza e meno vita nelle nostre comunità. Nei piccoli comuni, nelle aree montane e nelle periferie, la chiusura di una bottega può lasciare intere comunità senza un presidio essenziale.
Per questo ho presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale per chiedere alla Giunta di sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti, che punta a introdurre strumenti fiscali e finanziari per rilanciare il commercio di prossimità, e di promuovere attivamente la raccolta firme sul territorio.
Non bastano gli annunci sulla valorizzazione dei borghi se poi si lasciano morire le attività che li tengono vivi. Servono politiche concrete, risorse e un impegno condiviso tra Governo, Regioni ed enti locali. La Regione Piemonte faccia la propria parte.














