Il Forum Giovani di Alba cambia le proprie regole. Dopo il percorso di revisione sviluppato nei mesi scorsi, l'ultimo Consiglio comunale ha approvato l'aggiornamento dello Statuto dell'organismo consultivo istituito nel 1999. Una modifica che punta ad ampliare la partecipazione delle nuove generazioni alla vita pubblica cittadina, ma che per il presidente Filippo Currado rappresenta anche un'occasione per interrogarsi sul rapporto tra giovani e istituzioni, sull'autonomia degli spazi di confronto e sulla capacità della politica di ascoltare anche le posizioni più critiche.
La novità principale riguarda l'accesso al Forum, che non sarà più riservato a chi appartiene a un'associazione o rappresenta un gruppo organizzato. Potranno aderire anche singoli giovani tra i 14 e i 26 anni, residenti ad Alba oppure legati alla città attraverso la scuola o il lavoro. L'obiettivo è coinvolgere anche ragazzi e ragazze che, pur non facendo parte di realtà associative, desiderano contribuire alla discussione sulle politiche giovanili.
La revisione è arrivata in Consiglio dopo un percorso che ha coinvolto l'assemblea del Forum, gli uffici comunali e la Quarta Commissione consiliare, presieduta dal consigliere Tripaldi, con un primo confronto già avviato a maggio.
“L'iter che ha condotto all'aggiornamento del regolamento del nostro Forum Giovani rappresenta un esercizio di democrazia viva”, ha osservato Currado, ringraziando quanti hanno partecipato alla stesura. “Questo testo è il frutto di un fecondo lavoro corale in cui ciascuno ha saputo tutelare la propria autonomia senza erigere barriere, dimostrando che la norma è tanto più autorevole quanto più sa farsi specchio fedele della realtà che disciplina”.
Sul piano organizzativo, il nuovo Statuto introduce cinque commissioni tematiche, dedicate rispettivamente a sport, istruzione, formazione e lavoro, benessere giovanile, cittadinanza attiva e partecipazione, ambiente. Ciascuna esprimerà un rappresentante nell'ufficio di presidenza, accanto al presidente e al vicepresidente.
È previsto inoltre l'ingresso nell'organismo, come membro di diritto senza diritto di voto, dell'assessore o dell'assessora competente per il protagonismo giovanile. Currado ha ringraziato l'assessora alle Politiche giovanili Lucia Vignolo per la collaborazione, definendo questa presenza “un presidio di vicinanza istituzionale”, utile a facilitare il dialogo con il Comune senza compromettere l'indipendenza del Forum.
Proprio l'autonomia costituisce uno dei punti centrali della riflessione del presidente, che ha ribadito la necessità di mantenere l'organismo estraneo alle appartenenze partitiche, pur riconoscendo l'importanza del confronto con tutte le componenti politiche cittadine.
“Il Forum non appartiene ad alcuna fazione, non risponde ad alcuna logica di schieramento. Il Forum serve la città, appartiene alle sue ragazze e ai suoi ragazzi”, ha sottolineato Currado. Per questo, ha aggiunto, deve rimanere “uno spazio rigorosamente neutro, sottratto al logorio delle contese elettorali e aperto, nella sua pluralità, al contributo di tutte le forze politiche in nome del bene comune”.
Un altro aspetto della revisione riguarda l'adozione di un linguaggio inclusivo, attraverso l'esplicitazione delle forme maschili e femminili degli incarichi. Una scelta discussa anche in commissione, dove erano emerse osservazioni sulla leggibilità e sull'uniformità delle formulazioni, ma che Currado considera significativa sul piano culturale.
“Le parole non sono mai neutrali; esse formano l'orizzonte del pensiero e della civiltà”, ha affermato, invitando a riflettere sul messaggio trasmesso alle giovani donne da documenti pubblici nei quali gli incarichi siano indicati esclusivamente al maschile. “Abbiamo voluto correggere questa omissione culturale: è un segno simbolico, certo, ma i simboli tracciano la rotta della giustizia sociale e della parità sostanziale”.
Il presidente ha quindi allargato il ragionamento al rapporto tra le nuove generazioni e la politica, mettendo in guardia dal rischio che la revisione delle regole rimanga un risultato formale, senza tradursi in una maggiore disponibilità delle istituzioni ad accogliere domande, proposte e contestazioni.
“Il mandato statutario del Forum è quello di essere un ponte tra le nuove generazioni e le istituzioni. Ma un ponte, per reggere, richiede che ambedue le sponde facciano la propria parte”, ha osservato.
Il riferimento è anche alle proteste e alle inquietudini che attraversano il mondo giovanile, che secondo Currado non possono essere liquidate come semplici episodi di disordine o manifestazioni passeggere di insofferenza.
“Sono la spia di una frattura, l'espressione di una domanda di senso e di futuro che interpella drammaticamente le coscienze di chi ha responsabilità di governo”, ha sostenuto, arrivando al punto centrale del suo intervento: “Le istituzioni non possono commettere l'errore di praticare un ascolto selettivo, accogliendo soltanto ciò che rassicura o che asseconda le convenienze del momento, voltandosi dall'altra parte di fronte al disagio o alla critica radicale”.
Per recuperare la fiducia dei giovani, secondo il presidente, non basta quindi moltiplicare gli strumenti di partecipazione. Occorrono comportamenti coerenti, disponibilità al confronto e capacità di anteporre l'interesse generale alle convenienze politiche.
“Affinché i giovani ritrovino fiducia e si riavvicinino alle istituzioni, le stesse devono assumere un volto umano e al contempo rigorosamente autorevole”, ha affermato Currado, richiamando la responsabilità di scegliere “la strada più giusta invece di quella più facile”.
Accanto a queste riflessioni, il nuovo Statuto introduce ulteriori modifiche operative. Il termine per avviare le procedure di ricostituzione del Forum dopo le elezioni comunali passa da sei mesi a 90 giorni. Sarà possibile aderire anche dopo la chiusura del bando iniziale, mentre i rappresentanti d'istituto delle scuole superiori albesi potranno entrare di diritto nell'organismo.
Restano inoltre la possibilità di partecipare alle riunioni online e la consultazione del Forum sulle questioni di politica giovanile legate alla predisposizione del bilancio comunale.
“Sono certo che con questo nuovo regolamento e con la sinergia che già c'è con l'attuale amministrazione, il Forum possa essere ancora di più uno strumento concreto di partecipazione e di coinvolgimento giovanile”, ha concluso Currado.














