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Curiosità | venerdì 08 maggio 2015, 11:26

Da Caraglio all'America: ecco l'Arte di Piero Lerda

Dalla grande restrospettiva al Filatoio, nel 2009, sino al Georgia Museum of Art

Un cittadino di Caraglio è stato invitato da un prestigioso museo americano per una mostra personale. I 40 quadri rimarranno nelle collezioni permanenti del Museo. Il catalogo “Chaos and Metamorphosis. The Art of Piero Lerda” (pubblicato da The Georgia Museum of Art, University of Georgia, 2015), è curato da Laura Valeri con prefazione di William Underwood Eiland.

Lo stesso Museo sta allestendo l'archivio di tutti gli scritti, note, appunti, manoscritti o dattiloscritti, articoli su riviste, conferenze, di Piero Lerda.

L'artista fu ricordato due anni dopo la morte, nella sua Caraglio, in una mostra retrospettiva dal titolo “Dal Caos al Gioco”. Comprendeva Opere dal 1949 al 2007, e fu curata da Ivana Mulatero. La prima acquisizione, in data 3 novembre 2011, da parte di un Museo americano (http://www.pierolerda.com/italiano/museo_georgia.php) ha omaggiato la caparbietà della moglie, Valeria Gennaro, che ha così realizzato il progetto della divulgazione di un artista che nel 1962, presso la Galleria “L'immagine” di Torino, iniziò la sua lunga serie espositiva. Ad oggi i suoi lavori sono stati presentati in 22 mostre (personali e collettive) in Italia ed in Europa.

Come si diceva all' inizio dell'articolo, questo 2015 regala una mostra in terra americana: 14 febbraio – 10 maggio, tre mesi raccontati da una delle tante pagine del sito internet dell'artista, questa: http://www.pierolerda.com/italiano/mostra_athens.php sito che, di recente aggiornato, rappresenta una traccia rilevante del percorso di un artista.

Vogliamo citare qui, pari pari, la parte finale della sezione biografica del sito: Le forme ricorrenti della sua pittura sono i paesaggi, le città-giostra e gli aquiloni che però, dagli anni Sessanta, acquistano una valenza quasi seriale e nel contempo giocosa, una liricità che si fa quasi visionaria, ma che pure viene raffigurata con grande intensità, ad esempio nella decisa e netta qualità cromatica dei collages - degli anni Novanta e Duemila - che aggiunge fascino e attrattiva alle figure degli aquiloni che si pongono in limine tra il mondo reale e il sogno.

Mondo reale e sogno, quindi. Concretizzato, il sogno, in terra americana.

L'artista, reso immortale dalle sue opere, fa rivivere lì il suo colorato mondo fatto di aquiloni, colore, collage, e molto altro uscito via via dalla sua mente creativa.

marco roascio

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