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Cuneo e valli | 10 maggio 2015, 12:15

Festival tv e nuovi media Dogliani: chef, Petrini e tv

Oggi attesi Fiorello e Gualtiero Marchesi

Festival tv e nuovi media Dogliani: chef, Petrini e tv

Nel Festival della tv e dei nuovi media di Dogliani, che dedica la sua quarta edizione ad un argomento ampio come i Dialoghi per il futuro, una fetta consistente della giornata di ieri sabato si è concentrata sul fenomeno della cucina e degli chef mediatici. Fra le due piazze, con il sindaco Franco Paruzzo che si divideva in po' nell'una e un po' nell'altra, è stato molto interessante sentire parlare uno dei cuochi più impegnati sul fronte della tv.

Antonino Cannavacciuolo, preso d'assalto per selfie e dediche sui suoi libri come una star cinematografica, è infatti impegnato nelle riprese della nuova edizione di MasterChef mentre già il 26 maggio riprenderà la terza edizione del suo programma Cucine da incubo su Fox Life. Con Alessandra Comazzi Cannavacciuolo ha ripercorso le tappe della sua carriera da cuoco (è il proprietario del Villa Crespi sul Lago d'Orta) e spiegato come salva i ristoranti sull'orlo del fallimento che si rivolgono a lui: “Non ho la bacchetta magica. Porto la mia passione, quella che c'è il primo giorno quando si inizia e che deve continuare sempre. Se anche il mio ristorante fosse in crisi mi rivolgerei alla trasmissione”. Poi ammonisce i ragazzini, che ormai in tantissimi aspirano alla carriera da chef: “Può essere il mestiere più bello del mondo, ma può anche trasformarsi in un incubo”.

Anche Carlin Petrini, parlando con Aldo Grasso è d'accordo: “Il 22% dei bambini italiani vogliono fare lo chef ma non sanno cosa vuol dire lavorare in cucina. E' fatica e sacrificio”. E altro punto in comune con il cuoco di Vico Equense per il quale: “Il lavoro del futuro non è fare cucina, ma coltivare i prodotti, sani e genuini che servono per essere cucinati”. Petrini infatti insiste per gran parte del dialogo con Aldo Grasso sull'importanza di dare una mano ai contadini, perché sono loro il futuro dell'umanità. E poi, sostenuto dall'entusiasmo degli spettatori tuona: “Il cibo non ha più valore, solo prezzo. I nostri vecchi erano abituati a non sprecare, mentre oggi il 40% di quello che compriamo finisce nella spazzatura. I nostri frighi sono diventati delle tombe di famiglia”. Altro tema affrontato dal fondatore di Sloow Food il dramma dell'immigrazione: “Nell'Ottocento centinaia dei nostri nonni trovarono la morte nelle stesse acque. Non bisogna dimenticare che fra il 1884 e il 1934 hanno cercato fortuna nelle Americhe 30 milioni di Italiani”. Petrini ha poi annunciato che dal 3 al 6 ottobre a Milano ci sarà un meeting di giovani contadini provenienti da 150 paesi per discutere sul futuro del cibo.

Gli altri appuntamenti di ieri. Gad Lerner ha posto domande scomode a Roberto Hamza Piccardo, italiano convertito all'islamismo nell'incontro “Islam e occidente. Un dialogo possibile”, molto di tv si è parlato negli incontri “Serie Tv. Una sfida italiana” con Pietro Valsecchi, Eleonora Andreatta, Matilde Bernabei, Nils Hartmann, e “Raitre, la realtà si racconta in Tv” con Andrea Vianello, mentre Ezio Mauro e Lilli Gruber hanno discusso sull'attualità della politica italiana.

Oggi “pezzi forti” saranno gli ospiti Fiorello alle 16.30 e lo chef che ha insegnato a tutti gli chef Gualtiero Marchesi,alle 15.30

Monica Bruna

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