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Politica | 02 maggio 2016, 10:34

Unione Montana Alpi Marittime: le ragioni della protesta di 14 consiglieri di minoranza

Riceviamo e pubblichiamo

Daniela Risso

Daniela Risso

Anche alla convocazione del 27 aprile i quattordici Consiglieri di minoranza di Entracque, Limone Piemonte, Robilante, Roccavione e Vernante non hanno partecipato all’elezione dei due rappresentanti delle minoranze previsti nel Consiglio dell’Unione Montana delle Alpi Marittime.

La Consigliera incaricata Daniela Risso ha consegnato un nuovo documento che spiega le ragioni della protesta. “Questo metodo di nomina dei Consiglieri di minoranza è un espediente "politicamente" improponibile poiché le minoranze non sono un "gruppo consigliare omogeneo", ma rappresentano opinioni di diverso orientamento politico ed amministrativo (anche se espresse da liste civiche) e quindi nessun Consigliere eletto può essere rappresentativo in modo efficace ed esemplare delle minoranze di tutti i singoli consigli comunali.”

Nel documento tutti i Consiglieri chiedono la modifica dello Statuto affinché il Consiglio dell’Unione sia composto da 15 Consiglieri - 10 di maggioranza e 5 di minoranza (il che non comporta alcuna spesa di gestione supplementare). Tale analoga composizione applicata nel Consiglio dell’Unione Montana Alpi del Mare non solleva alcuna protesta tra i relativi consiglieri. Però ingenera il dubbio che questa possa essere una ragione della costituzione di un’altra Unione nelle Valli Vermenagna e Gesso. Gli stessi Consiglieri di minoranza chiedono l’elezione, uno per consiglio comunale, come per i Consiglieri di maggioranza, da parte dei rispettivi Consigli Comunali in conformità alla legge 56/2014 che recita: "Il consiglio è composto da un numero di consiglieri definito nello statuto, eletti dai singoli consigli dei comuni associati tra i propri componenti, garantendo la rappresentanza delle minoranze e assicurando la rappresentanza di ogni comune".

“Questa protesta scaturisce dalla consapevolezza dell’importanza di questo processo di trasformazione degli Enti Locali, perché la presenza di una articolata rappresentanza delle minoranze, allo stesso modo di quella della maggioranza, è fondamentale per concorrere all’obbiettivo del cambiamento, svolgendo la funzione di controllo e di proposta. In questo Statuto la rappresentatività democratica è insufficiente e non rispettosa dei principi costituzionali di eguaglianza e pari dignità che devono contraddistinguere la nomina di tutti gli eletti delle diverse comunità del territorio.”

Nei Consigli Comunali convocati in questa settimana (ad eccezione di Robilante) le minoranze si sono assentate per continuare la protesta nella partecipazione al voto di nomina delle maggioranze. A Roccavione è stata indicata l’individuazione “Alpi del Mare” nell’ordine del giorno, rettificata d’urgenza dal Sindaco in “Alpi Marittime”. Dopo più di tre anni dalla nascita delle Unioni Montane in Piemonte, la saggezza popolare ben ci ricorda che la fretta diventa una cattiva consigliera ai rimedi di scelte tardive.  

I quattordici Consiglieri di minoranza di Entracque, Limone Piemonte, Robilante, Roccavione e Vernante 

cs

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