"Abbiamo subìto danni per svariati milioni di euro": la conferma, lapidaria e dolorosa, giunge direttamente dal sindaco di Priola, Luciano Sciandra, che a distanza di quasi due settimane dall'alluvione del 24 novembre, si trova a dover fronteggiare un presente traboccante di punti interrogativi e un futuro ancor più nebuloso (guarda le immagini contenute nel video).
Il Comune ha chiesto ufficialmente aiuto, lanciando nei giorni scorsi una raccolta fondi; per aderirvi, le donazioni devono essere intestate all'associazione onlus "Amici di Pievetta" e inviate al seguente IBAN: IT65G0342546350000000023502.
"La cifra raccolta - spiega il primo cittadino - verrà in parte utilizzata per affrontare le spese per i volontari della Protezione Civile e per i militari che stanno soggiornando in loco, attualmente sostenute dall'amministrazione".
Intanto, dopo dieci giornate di isolamento, la frazione di Pianchiosso è stata finalmente ricollegata al capoluogo, ma rimangono da svolgere onerosi interventi di messa in sicurezza; una frana, infatti, incombe sull'abitato, anche se momentaneamente risulta ferma. A breve, in ogni caso, verrà effettuato un sopralluogo dai funzionari delle opere pubbliche per comprendere la tipologia di lavori da eseguire.
Proseguono, inoltre, i disagi sull'utenza elettrica: "Non è stata ancora ripristinata - dichiara Sciandra - e parte di Priola, frazione Casario e la stessa Pianchiosso dovranno ricorrere ancora per un po' di tempo all'alimentazione a gruppo elettrogeno. L'impianto è stato ampiamente devastato: alcuni tralicci sono crollati, le linee sono distrutte".
Numerosi, infine, sono stati i danni registrati dalle attività e dai privati, per i quali si fa affidamento sul riconoscimento dello stato di calamità da parte del Governo.














