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Solidarietà | 28 marzo 2018, 17:13

Arriva ad Alba un alloggio dove giovani e persone con disabilità possono convivere alla pari: si cercano candidati

Si tratta del progetto sperimentale Inter Aequalis della cooperativa sociale Alice e co-finanziato dalla fondazione Crt

Arriva ad Alba un alloggio dove giovani e persone con disabilità possono convivere alla pari: si cercano candidati

Dopo il portiere sociale per Casa Pina e il tutor territoriale per i rifugiati, la cooperativa sociale Alice è alla ricerca di giovani “caregivers” e di persone con disabilità per realizzare anche ad Alba un innovativo progetto: la convivenza alla pari tra giovani pronti per un’esperienza nel sociale e persone con disabilità con la voglia di indipendenza e autonomia.

Si chiama Inter Aequalis ed è promosso dalla cooperativa sociale Alice, in collaborazione con l’Asl Cn2, il Consorzio socio assistenziale Alba-Langhe-Roero, Soc Servizi Sociali distretto di Bra, l’associazione La Carovana, l’associazione di volontariato “Lucio Grillo” e il liceo scientifico “L. Cocito”, co-finanziato dalla Fondazione Crt. L’obiettivo è di avviare alcune esperienze di convivenza con un piccolo gruppo di persone con disabilità e caregivers (indicativamente di 2+2). Tra i conviventi si creerà uno SCAMBIO perché al giovane verrà offerta un’opportunità sociale e di vita indipendente senza il costo dell’affitto e alla persona con disabilità un supporto alla pari.

Dopo l’individuazione dei candidati e dei caregivers (che proseguirà fino a maggio), si partirà con una prima fase, l’alloggio palestra, già individuato nel centro di Alba, per sperimentare, tra maggio e settembre, progetti individualizzati di vita indipendente: le persone selezionate potranno fare esperienze temporanee supportate dagli operatori del progetto. “L’alloggio palestra – spiega Emilianna Troiano della cooperativa sociale Alice - sarà una formazione in situazione su temi come la sicurezza, la cura della persona e della casa, l’alimentazione, l’orientamento nella città e l’utilizzo dei servizi. Le modalità e i tempi saranno stabiliti in base ai progetti individuali. Fondamentale sarà il supporto-supervisione costante al gruppo convivente e alla rete, in particolare alla famiglia”.

Solo al termine della formazione nell’alloggio palestra si avvieranno, a partire da ottobre, le convivenze vere e proprie. La disponibilità da parte del caregivers è prevista per un periodo minimo di 1 anno, garantendo quando necessario la sua sostituzione e continuità di supporto. Sotto il profilo economico per i caregivers ci sarà solo il costo di vitto e utenze, mentre per le persone con disabilità verrà chiesto anche un contributo per l’affitto e per il supporto dell’operatore. L’obiettivo del progetto è quello di arrivare, in futuro, a convivenze in cui i protagonisti si assumono entrambi l’onere economico.

I requisiti per partecipare


Per le persone con disabilità: il desiderio di sperimentare autonomia abitativa, disabilità intellettiva lieve e assenza di comportamenti pericolosi per sé e per gli altri, disponibilità a partecipare economicamente, a partecipare a incontri costanti di supervisione e formazione, a decidere insieme le regole per la convivenza.

Per i caregivers: giovani che desiderano fare un’esperienza sociale, coppie o amici, presenza costante ma non esclusiva, per almeno 1 anno, assenza di comportamenti pericolosi per sé e per gli altri, disponibilità a partecipare economicamente, a partecipare a incontri costanti di supervisione e formazione, a decidere insieme le regole per la convivenza.

cs

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