/ Attualità

Spazio Annunci della tua città

generico settore agricoltura allevamento avicolo a tempo indeterminato azienda agricola del Monferrato (AL) ricerca...

Nel borgo marinaro di Gioiosa Marea e a pochi passi dal mare, pittoresca recentemente ristrutturata. La casa, dotata...

Frazione Diano Serreta, a soli 3,5 km dalle spiagge in splendida posizione con vista mare, vendesi casa...

Bellissimi cuccioli neri altissima genealogia americana. Disponibili subito un maschio e una femmina solo amanti razza....

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | venerdì 08 giugno 2018, 16:27

Asti-Cuneo: i sindaci del braidese chiedono al neo-Ministro un incontro

Bruna Sibille: Per decenni abbiamo subito le inevitabili ricadute di questa mancanza sul tessuto economico-produttivo, sull’indotto turistico, nonché sulla stessa qualità di vita dei cittadini""

Foto generica

Il sindaco di Bra, Bruna Sibille, in veste di presidente del “Comitato locale di Monitoraggio sull’Asti-Cuneo e viabilità di zona” coordinato dal sindaco di Cherasco, Claudio Bogetti, ha scritto al neoministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Danilo Toninelli, per chiedere un incontro dedicato all’infrastruttura.

Come già hanno fatto i vertici della Regione Piemonte nei giorni scorsi – ha scritto Sibille - noi sindaci siamo a sollecitare il proseguimento dell'iter della nuova concessione per l’A33 Asti-Cuneo affinché, in forma di cross-financing, consenta la disponibilità delle risorse necessarie per completare il tratto autostradale che da troppi anni resta incompiuto.

Il primi cittadini del territorio chiedono di esaminare insieme al ministro “lo stato attuale del progetto e fissare i prossimi step in modo da condividere modi e tempi per la conclusione dell’opera”.

E’ necessario – si legge ancora nella lettera - offrire ai viaggiatori un tracciato completo che abbia davvero una ricaduta positiva sulla viabilità complessiva di un territorio da troppi anni penalizzato in termini di infrastrutture. Per decenni abbiamo subito le inevitabili ricadute di questa mancanza sul tessuto economico-produttivo, sull’indotto turistico, nonché sulla stessa qualità di vita dei cittadini che abitano centri attraversati dal traffico veicolare e dai mezzi pesanti che non possono usufruire di un collegamento completo tra due capoluoghi di provincia come Asti e Cuneo che sia pienamente interconnesso con la rete viaria del territorio.

c.s.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore