Per il terzo anno consecutivo la provincia di Cuneo torna a fare i conti con una grave carenza d’acqua: un problema cruciale che mette in difficoltà soprattutto gli agricoltori che rischiano di perdere oltre il 50% dei loro raccolti.
Il tema è stato al centro del Consiglio di Amministrazione del Consorzio del Canale Magliano, il presidente Marco Bailo, insieme ai presidenti dei consorzi irrigui di Rocca de’ Baldi e di Carrù, alla presenza del direttore del Consorzio del Brobbio-Pesio, il geometra Roberto Gramaglia.
Ad oggi, i consorzi, vivono un momento di forte crisi, in quanto non riescono a soddisfare le esigenze dei loro associati, nonostante gli sforzi di mantenere i canali in buone condizioni per favorire lo scorrimento della poca acqua presente.
"Siamo pronti - afferma Bailo, ascoltando la relazione del direttore Gramaglia, - ad impiegare le nostre risorse, seppur scarse, in studi di fattibilità e per la realizzazione di progetti da presentare nei prossimi bandi FESR o PSR, che verteranno con molta probabilità sulla realizzazione di micro-invasi o di 'vasche di accumulo' e sulla possibilità di migliorare il sistema di irrigazione, passando da quello attualmente a scorrimento, ai più moderni sistemi in pressione o di micro-irrigazione. L’obiettivo è quello di sensibilizzare gli utenti dei Consorzi, ad unire le forze, per giungere ad una progettazione condivisa, in modo tale da poter ottimizzare la quantità di acqua per l’irrigazione delle colture e soprattutto il tempo impiegato per la stessa".
"Rivolgiamo coralmente, - conclude Bailo, - un appello alle Istituzioni: al Ministro Salvini, recentemente delegato dal Presidente Meloni a presiedere la cabina di regia sulla crisi idrica e al Ministro dell’Agricoltura Lollobrigida, per velocizzare al più presto l’apertura di bandi e/o finanziamenti che possano trovare soluzioni concrete e reali, per un territorio come il nostro, che ha notevoli capacità e produce grandi eccellenze, ma che ora sta pagando un prezzo troppo alto!".
















