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Politica | 17 luglio 2018, 09:15

Stagionali della frutta di Saluzzo, la Lega: “Il sindaco prepotente è rimasto con il cerino acceso in mano”

Il resoconto della conferenza stampa di ieri (lunedì) nella sede del Carroccio. I parlamentari Gastaldi e Bergesio spiegano la scelta di non partecipare all’incontro promosso dal Comune: “Sono 10 anni che la sinistra non ascolta e fa di testa sua, ora si tolga da sola le castagne dal fuoco”

La conferenza stampa di ieri della Lega Nord

La conferenza stampa di ieri della Lega Nord

Il problema di Saluzzo non è legato all’agricoltura, come sostengono il sindaco e la maggioranza, bensì solo ad una piccola parte dell’agricoltura. Calderoni si prenda le proprie responsabilità politiche”.

Si apre così, con le parole del consigliere comunale Domenico Andreis, la conferenza stampa della Lega Nord, svoltasi ieri pomeriggio (lunedì) nella sede di via Bagni.

Sono 10 anni – ha aggiunto Andreis - che urliamo al vento e ai lupi, ma derisi in modo più o meno diretto. La questione migranti è frutto di una politica sbagliata degli ultimi 10, 15 anni, portata avanti dal centrosinistra.

La Lega Nord sin da subito si è posta pubblicamente contro il dormitorio nell’ex caserma Filippi. Qui vengono conteggiati come lavoratori anche coloro che lavorano quattro giorni al mese.

Abbiamo chiesto di vedere i contratti, che non ci sono stati consegnati. Di parole ne abbiamo sentite ed accettate tante, ora siamo alla fine. La richiesta di un referendum non è stata accettata dalla maggioranza del sindaco Calderoni. Volevamo chiedere ai cittadini cosa pensano, dal momento che non tutti sono sulle posizioni di Calderoni. La sinistra è irta sulle proprie barricate, che si stanno sgretolando, almeno di fronte agli elettori.

Vogliamo l’immediato sgombero del capannone occupato in via Lattanzi. Ci era stato detto che, fuori dall’ex Filippi, ci sarebbe stato lo sgombero per chi si sarebbe accampato, così non è stato.

Qualcuno potrebbe aver detto ai migranti di andare a dormire in un capannone per non dar noia e per non perdere voti.

Saluzzo vive nell’illegalità, con buona pace del questore, di cui comunque ci fidiamo.

Abbiamo cercato di far capire al deputato Gribaudo che non si deve dare la colpa di questa situazione alle imprese agricole. La grande colpa è di aver attirato e messo sul territorio 700 poveracci. La stessa Gribaudo ha detto di essere venuta in città per capire meglio la situazione: mi sono permesso di dirle che lei rappresenta la forza politica di governo di questi ultimi 10 anni, e che mi aspettavo risposte e non domande da porre ai saluzzesi”.

Paolo Demarchi, consigliere nazionale del movimento, si è soffermato sulla mancanza di posti di lavoro: “Queste persone – ha detto - non lavorano, ma non per mancanza di voglia. Semplicemente, sul territorio non c’è così tanta richiesta per garantire a tutti un posto di lavoro. La campagna pesche ormai è partita: se ci fosse bisogno sarebbero tutti nelle aziende, e non al Foro Boario o nel capannone di via Lattanzi.

Ci segnalano inoltre contratti di lavoro anomali, e non è detto che tutti i contratti siano veritieri. Approfondiremo queste anomalie che vanno. Una cosa è certa: con la scusa dell’occupazione stagionale Saluzzo ha vissuto e vive tutt’ora una vera e propria invasione”.

Molto più dure, invece, le parole del segretario di sezione Gianni Tesio: “Il sindaco dovrebbe avere il coraggio di mettere in atto lo sgombero. Se vuole portare la fascia al prefetto come ha detto, lo accompagno io.

Sappiamo che si tratta di persone, ma questo é uno schifo: la città non è in ordine, e l’ordine va fatto rispettare, e non a chi dice ‘signor sì’. Nutro il dubbio che qualcuno abbia fatto spostare i migranti all’interno del capannone della ‘ex Cogibit’, proprio in concomitanza della festa di Suor Elvira, per nascondere il problema”.

Poi, il comunicato stampa dei parlamentari Flavio Gastaldi e Giorgio Bergesio sull’incontro svoltosi in Comune poche ore prima, il cui invito era stato esteso anche ad alcuni parlamentari della Provincia di Cuneo. I due parlamentari leghisti hanno disertato la riunione, essendo presenti al tavolo di lavoro di Confcommercio Cuneo sulle olimpiadi invernali del 2026.

“Non abbiamo partecipato alla riunione sui migranti a Saluzzo – si legge nella nota – perché l’invito del primo cittadino è arrivato ampiamente fuori tempo massimo. Sono mesi e anni che a tutti i livelli la Lega a Saluzzo cerca inutilmente di far ragionare il sindaco, mettendolo in guardia da ciò che lo avrebbe condotto la sua irresponsabile politica di accoglienza dei migranti.

Non era difficile prevedere che l’apertura del centro di accoglienza nell’ex caserma Filippi non solo non avrebbe risolto alcun problema, ma ne avrebbe generati altri ancora più gravi, com’è puntualmente avvenuto.

Glielo abbiamo detto in tutti i modi e siamo certi che glielo avrebbero detto a stragrande maggioranza anche i cittadini di Saluzzo, se avesse consentito loro di esprimersi attraverso il referendum consultivo che lo stesso sindaco e i suoi sostenitori in Consiglio comunale hanno sdegnosamente bocciato definendolo addirittura uno ‘strumento pericoloso’.

Invece di dare ascolto alle nostre istanze di semplice buon senso, ci hanno definiti razzisti e fascisti ed ora che la situazione è fuori controllo si accorgono di essere rimasti con il cerino acceso in mano,

cercando disperatamente qualcuno a cui passarglielo. Vedremo cosa saprà fare il presidente della Regione Sergio Chiamparino, che è accorso a Saluzzo promettendo aiuti e finanziamenti, senza accorgersi che nei primi cinque mesi di quest’anno in provincia di Cuneo la cassa integrazione è tornata a galoppare, raggiungendo la soglia di 1,9 milioni di ore.

Chissà se prima o poi Chiamparino troverà il tempo e le risorse per occuparsi di chi in provincia di Cuneo ha perso il lavoro o non lo trova più”.

Puntualmente – ha poi aggiunto Gastaldi - abbiamo assistito ad un campo dentro l’ex caserma Filippi, e ad un campo fuori, abusivo. A questi due problemi si aggiunge il terzo, l’occupazione dell’ex Cogibit. Oggi il sindaco ci chiede aiuto ma, caro ragazzo, abbiamo già detto come e cosa fare.

La sinistra viene ora ad ascoltare, quando all’epoca doveva trovare soluzioni e per 10 anni non l’ha fatto”.

Noi siamo quelli che diciamo ‘Stop immigrazione, più lavoro’ già dal 2015. – le parole del senatore Bergesio – Siamo di fronte ad una assoluta non tutela del territorio: Saluzzo era esempio di una città sicura, ed ora non lo è più!

Era meglio optare per un centro stracontrollato, con lo sgombero immediato di chi rimane fuori. Ci sono posti in cui, nonostante vi siano migliaia di posti di lavoro nel settore agricolo, non esistono questi campi.

Una situazione inaccettabile, Saluzzo deve ripensare al modello di sicurezza

Dobbiamo riportare sicurezza, legalità e far tornare questa città protagonista per i saluzzesi, e non per servizi che la accostano alla Rosarno del Nord”.

Come pensa - dunque - la Lega Nord di affrontare la problematica, qualora si ritrovasse al governo della città?

Sicuramente – ci è stato detto – non allestendo un dormitorio temporaneo. Ci interfacceremmo sin da gennaio con gli Enti preposti per anticipare il problema. Il fautore di questa situazione non è la nostra politica: abbiamo chiesto di essere ascoltati, nessuno lo ha fatto. Hanno fatto di testa loro, oggi se ne assumano le responsabilità: il problema è in mano a chi l’ha creato.

La Lega amministra comuni che hanno sgomberato campi rom. Non è un problema il migrante che arriva, ma è un problema il fatto che bighellona tutto il giorno Tutti si lamentano con noi, quando hanno votato un governo della città di sinistra con un sindaco prepotente: se le tolga da solo le castagne dal fuoco”.

Nicolò Bertola

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