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Attualità | 16 dicembre 2018, 16:33

Francesco rischia la bocciatura per le troppe assenze: il "De Amicis" scrive alla famiglia e su Facebook si riaccende la polemica

Non c'è pace né per la scuola, né per la famiglia; da gennaio Francesco inizierà un percorso in un'altra scuola ma rischia comunque di sforare il limite di assenze permesse

Francesco e la mamma Claudia

Francesco e la mamma Claudia

L'incontro avvenuto nelle scorse settimane tra la famiglia di Francesco - studente di Boves affetto da autismo e dallo scorso ottobre non più frequentante il liceo "De Amicis" di Cuneo nonostante l'obbligo scolastico - , il provveditorato agli studi, l'ASL, la regione, la provincia e la dirigenza dello stesso istituto sembrava aver messo la parola fine alla questione. Tutte le parti coinvolte avevano deciso di lavorare per la definizione di un percorso il più possibile inclusivo che permettesse a Francesco di riprendere le lezioni... ma il tempo della polemica non era evidentemente ancora giunto al termine.

Nella giornata di venerdì 14 dicembre, infatti, la mamma di Francesco ha pubblicato sul proprio profilo Facebook - lo stesso dal quale aveva fatto partire la campagna di solidarietà #iostoconfranci - la fotografia di una lettera firmata dalla dirigente Mariella Rulfi nella quale si richiama l'attenzione sul fatto che il ragazzo si stia avvicinando al limite di 50 assenze e quindi alla bocciatura e si sottolinea l'intenzione di andare ad analizzare la situazione e verificare le cause dietro le assenze stesse.

Un documento che ha mandato la signora Claudia su tutte le furie. E con lei le centinaia di utenti Facebook che hanno commentato e condiviso il post dichiarandole la propria vicinanza e riservando in qualche caso alla dirigente commenti tutt'altro che gentili: pochi i casi in cui si sottolineava come l'invio della lettera fosse per la scuola un atto dovuto a livello giuridico.

Che lo sia davvero o meno, però, alla famiglia sembra non importare poi molto. A fronte del fatto che dopo l'incontro congiunto è stato contattato un nuovo istituto disposto a costruire un percorso formativo ad hoc per il ragazzo e che questo possa partire solo dall'anno nuovo, infatti, al liceo è stato richiesto un chiarimento urgente.

simone giraudi

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