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Sanità | 06 maggio 2019, 19:28

Emergenza negli ospedali piemontesi, la Regione: "Si potranno richiamare medici in pensione"

Il dottor Giuseppe Lauria della Medicina d'Emergenza del Santa Croce: "Scelta impraticabile nel nostro ambito, uno di quelli più sofferenti dal punto di vista della carenza del personale. Che la Regione, piuttosto, freni la fuga dei medici riconoscendo e premiando i carichi di lavoro e lo stress del nostro lavoro"

Emergenza negli ospedali piemontesi, la Regione: "Si potranno richiamare medici in pensione"

Arriva il comunicato della Regione Piemonte che ufficializza la possibilità, per gli ospedali, di utilizzare medici in pensione per garantire i servizi negli ospedali piemontesi.

L'emergenza e la carenza di medici è nazionale e non solo circoscritta al Piemonte. Riguarda in particolare chirurghi, ortopedici e anestesisti. Così come i medici che prestano servizio nei Pronto Soccorsi, i medici di emergenza e urgenza.

Qualcosa è stato fatto negli ultimi anni, raddoppiando i posti per le specializzazioni, ma ci vorrà qualche anno prima che se ne vedano i frutti. Nel frattempo c'è crisi di medici, con ripercussioni oggettive. E' di poche settimane fa la notizia di una riduzione delle prestazioni ortopediche al Santa Croce di Cuneo per carenza di specialiasti. Era successo un anno fa all'ospedale di Saluzzo.

Adesso questa opportunità. Il provvedimento, in dettaglio, consentirà alle aziende sanitarie di stipulare contratti di lavoro autonomo con medici già in pensione e con un’età massima di 70 anni, ma soltanto nel caso in cui siano già state effettuate senza successo tutte le altre forme di ricerca di personale (concorsi, mobilità, ricorso a personale esterno) e solo in situazioni di estrema criticità, qualora la carenza di dipendenti mettesse a rischio immediato l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza.

La delibera è stata approvata oggi dalla Giunta regionale. L’assessore regionale alla Sanità sottolinea come si tratti di uno strumento di urgenza in attesa che il Governo, che ha la competenza sulla formazione dei medici, formuli una vera proposta per affrontare l’emergenza causata a livello nazionale dalla carenza di specialisti negli ospedali del sistema sanitario: la priorità della Regione è di assumere giovani medici, ma al momento occorre scongiurare ogni possibile rischio di chiusura di reparti ospedalieri.  

Ne abbiamo parlato con il dottor Giuseppe Lauria, responsabile del Reparto di Medicina d'Urgenza del Santa Croce di Cuneo. "E' una scelta che non condivido in alcun modo. Per il nostro lavoro si tratta di una soluzione impraticabile. Per carichi di lavoro, turnazioni, tipo di attività e stress, un medico di 70 anni non potrebbe prestare servizio da noi. Il problema è reale, mancano i medici, ma non è questa la soluzione. Come presidente regionale della Società italiana medicina emergenza e urgenza (SIMEU), ho scritto alla Regione chiedendo di trovare, piuttosto, un modo per frenare la fuga dalla nostra specializzazione. I medici scappano per il carico di lavoro, lo stress e per l'impossibilità di svolgere la libera professione. Tutta questa fatica non è premiante. Va riconsciuta a livello economico. Non si può pensare di far tornare a lavorare medici che hanno 70 anni e che non sono più aggiornati. Ci si adoperi per far restare quelli che ci sono".

Barbara Simonelli

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