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Attualità | 08 ottobre 2019, 11:08

Scuola, i sindacati: "Ancora una volta lasciati fuori dalla programmazione della rete scolastica 2020/2021"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato delle segreterie provinciali Flc Cgil e Cisl Scuola Cuneo

Foto generica da Pixabay

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L’anno scolastico 2019/20 si è aperto all’insegna delle sinergie positive realizzate in diversi momenti attraverso la collaborazione di tutti i soggetti che sul territorio si prendono cura di quel bene comune che è la scuola: dall’amministrazione, ai Dirigenti scolastici, ai decisori politici, alle organizzazioni sindacali.

È possibile citare a titolo esemplificativo le operazioni di nomina del personale e il tavolo di lavoro organizzato dalla provincia sulla delicata tematica del calo di iscrizioni all’istituto Cravetta di Savigliano.

Se questi da un lato sono stati esempi virtuosi di un concreto “fare rete”, non hanno dall’altro consolidato la partecipazione e la condivisione quali buone pratiche per il funzionamento della scuola e per la promozione della coesione sociale.

Ad affermarlo sono i segretari generali di Flc Cgil Doriano Ficara e Cisl Scuola Claudia Zanella che si soffermano su quanto accaduto negli ultimi giorni in provincia.

I fatti: programmazione della rete scolastica 2020/21; è noto l’atto di indirizzo approvato dalla Giunta Regionale in data 2 Agosto u.s., atto che si sofferma sul fenomeno del decremento demografico che si fa sentire anche nella nostra provincia. Data la scadenza del 25 ottobre per l’invio alla Regione delle delibere provinciali, sono state organizzate nelle ultime settimane delle conferenze territoriali suddivise per aree zonali.

Su un tema così delicato che già per l’a.s. 2018/19 vedeva in provincia di Cuneo la diminuzione di circa 300 alunni solo nella scuola primaria, non sono state di nuovo invitate le parti sociali!

È molto grave che non si sia compreso il ruolo delle organizzazioni sindacali in momenti come questi, occasioni fondamentali di contrattazione sociale sul territorio.

È mancata ancora una volta la condivisione, quella condivisione che porta alla vera coesione sociale.

D’altra parte non può esserci coesione quando alla radice manca la collegialità: a testimonianza di questo i segretari Ficara e Zanella raccontano gli eventi dell’istituto Virginio – Donadio. Lodevole l’idea della nuova dirigenza di implementare i percorsi di studio già esistenti, purtroppo non è possibile dire altrettanto del mancato coinvolgimento del collegio docenti e del consiglio di istituto della scuola, organi collegiali svuotati delle loro competenze.

Le OO.SS. esprimono la preoccupazione per il segnale politico che emerge da questi episodi: ancora una volta sulla partecipazione prevale l’autoreferenzialita’ dei decisori.

Partendo dal presupposto che la scuola è il bene comune di tutti e tutte e che in quanto tale non può essere lasciato alla volontà dei singoli o della maggioranza politica del momento, Flc Cgil e Cisl Scuola ribadiscono in loro impegno nel promuovere la coesione e nel ritrovare quelle sinergie necessarie per poter rispondere in modo efficace ai bisogni della scuola del territorio.

redazione

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