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Attualità | 17 febbraio 2020, 11:46

Bra, tra i banchi del Guala il dolore dei compagni di Andrea. La preside: "Un ragazzo positivo e impegnato"

Soltanto giovedì Andrea Borgogno aveva raggiunto l’atteso traguardo della maggiore età. La sua salma è stata composta al cimitero cittadino in attesa del nulla osta per i funerali

Andrea Borgogno, al centro nella foto. Aveva compiuto i 18 anni soltanto giovedì

Andrea Borgogno, al centro nella foto. Aveva compiuto i 18 anni soltanto giovedì

"Un ragazzo positivo, educato, impegnato nelle lezioni come in diverse attività collaterali, come il corso di teatro del nostro istituto. Partecipe di una classe molto bella e unita, che già in passato era stata purtroppo chiamata a dare prova di grande maturità, dovendo affrontare altri momenti difficili".

Con queste parole la professoressa Alessandra Massucco, preside del "Guala" di Bra, interpreta il dolore dell’intero istituto e la stretta vicinanza di allievi e docenti alla famiglia di Andrea Borgogno, il ragazzo vittima del tragico incidente verificatosi nella serata di ieri, domenica 16 febbraio, mentre a bordo di quella motocicletta da lui tanto amata, più volte ritratta nelle foto pubblicate sul suo profilo Instagram, percorreva via Stura a Cherasco.

Fatale gli è stato lo scontro con un Audi A3 che percorreva la fondovalle verso Bra in senso contrario. Vani i soccorsi prestati al giovane, che si è spento a bordo dell’ambulanza che lo stava portando sul luogo di atterraggio dell’elisoccorso, fatto arrivare in considerazioni delle gravissime condizioni in cui Andrea si era da subito presentato ai suoi soccorritori. A questi ultimi non è rimasto altro che accompagnarne la salma al cimitero di Bra, dove tuttora attende che ne vengano fissate le esequie.  

A stabilire cosa può essere successo in quei pochi fatali istanti saranno ora gli inquirenti che indagano sull’incidente. I due mezzi sono stati posti sotto sequestro, a disposizione dell’autorità giudiziaria, dalla quale si attende il nulla osta per i funerali del giovane, che appena giovedì, 13 febbraio, aveva raggiunto il traguardo della maggiore età.  
Un momento atteso e da festeggiare insieme alla famiglia e agli amici, che ora, inconsolabili, lo piangono insieme ai compagni di quella classe, la 4ª D, corso di Sistemi Informatici Aziendali, che oggi si interrogano sul senso ultimo del destino e della vita, su un dolore che non trova risposte.

Ezio Massucco

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