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Cuneo e valli | 18 ottobre 2011, 18:03

Teatro Toselli di Cuneo: si prospetta una stagione spumeggiante

Dodici spettacoli che soddisferanno i gusti più disparati. Si inizia venerdì 4 novembre con “La Fila Indiana, il razzismo è una brutta storia” di e con Ascanio Celestini

Teatro Toselli Cuneo

Teatro Toselli Cuneo

La stagione teatrale cuneese si prospetta entusiasmante. Lo sforzo dell’amministrazione e del suo assessore Spedale ha prodotto dodici appuntamenti da non perdere.

Si inizia venerdì 4 novembre con “La Fila Indiana, il razzismo è una brutta storia” di e con Ascanio Celestini, sinonimo di teatro impegnato e di spessore. I racconti che sentiremo sono stati raccolti a margine di fatti di cronaca oppure ritagli dei suoi spettacoli.

Paolo Bonacelli ci presenterà venerdì 11 novembre “L’uomo prudente” di Carlo Goldoni. Con verve e ritmo incalzante, la serata sarà molto divertente sia per il testo che per l’interpretazione.

Venerdì 2 dicembre Daniele Pecci e Federica di Martino (quest’ultima presente a Cuneo anche ne L’uomo prudente) saranno sul palco del Toselli per “Scene da un matrimonio” di Ingmar Bergman, il quale disse “Credi che viviamo in una totale confusione? Credi che dentro di noi si abbia paura perché non sappiamo dove aggrapparci? Non si è perso qualcosa di importante? Credo che in fondo c’è il rimpianto di non aver amato nessuno e che nessuno mi abbia amato”. Il quotidiano di una coppia media borghesia con due attori di gran talento.

Passata è la tempesta? Nuovi lampi di ovvietà” è lo spettacolo proposto da Enrico Bertolino, scritto unitamente a Curzio Maltese, Andrea Zalone e Luca Bottura. Umorismo puro e moderno per questo personaggio irresistibile che soddisferà ogni nostra aspettativa per questa serata. Non vedo l’ora di poter re-incontrare Enrico che lasciò un segno indelebile in quel di Cuneo…qualche annetto fa.

Il 2012 inizierà con i botti di Neri Marcorè e Claudio Gioè negli “Eretici e corsari”, una raccolta di monologhi e canzoni, un incredibile dialogo a tre tra Gaber, Luporini e Pasolini. Il libero pensiero di questi tre grandi degli anni ’70. Appuntamento fissato per giovedì 12 gennaio.

Venerdì 20 gennaio invece Gianmarco Tognazzi ci introdurrà nel mondo di Henrik Ibsen con l’opera “Il nemico del popolo”. La ‘conoscenza’ come bene primario, come passaporto per un futuro migliore. Ecco il tema di questa pièce.

Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani esploreranno domenica 5 febbraio il mondo fatato di William Shakespeare con “Il racconto d’inverno”, un percorso ricco di intensità…temporale.

Diceria dell’untore” martedì 14 febbraio porterà Luigi Lo Cascio nuovamente nel cuneese. La scena si svolge sulle alture di Palermo in una afosa estate del 1946. Il capolavoro di Bufalino, vincitore anche del Premio Campiello, è divenuto anche un film con il grande Remo Girone, Lucrezia Lante della Rovere, Franco Nero, Vanessa Redgrave e Fernando Rey. Per coloro che hanno visto il film un’occasione unica per vederne l’adattamento teatrale.

Il teatro nel teatro sarà d’obbligo martedì 6 marzo ne “I promessi sposi alla prova” di Giovanni Tesori. Il romanzo italiano per eccellenza rivisitato da Tiezzi-Lombardi dove pur mantenendo intatta la formula viene adattata ai mali della nostra società.

Testo di spessore quello atteso per martedì 13 marzo, “Medea” di Euripide con Pamela Villoresi. La forza delle donne il tema di fondo, le donne come il ‘pensiero nuovo’ che avanza, una donna al centro della scena, della vita comune, antica e moderna. Non si tira indietro, non demorde pur di raggiungere il suo scopo, pur sapendo che le sue azioni porteranno alla rovina sua e di chi le sta accanto.

Il fantastico Geppy Gleijeses, il simpatico Lello Arena e Marianella Bargilli ci faranno apprezzare martedì 27 marzo “Lo scarfalietto, lo scaldaletto” di Eduardo Scarpetta. Una delle più divertenti commedie di Scarpetta quella in programmazione al Toselli. È stata scritta nel 1881 ed ispirata ad un’opera francese. La trama pone al centro della commedia i dissensi tra una coppia di coniugi per uno scaldino. Il terzetto dovrebbe parlare in un napoletano comprensibile a tutti e la simpatia di Lello Arena, uno dei più grandi comici napoletani, sarà contagiosa.

Gran finale con la grandissima Monica Guerritore in “Mi chiedete di parlare…” di Oriana Fallaci. La controversa giornalista in questa serata verrà sottoposta ad un ipotetico interrogatorio e dovrà difendere il suo essere, il suo pensiero, le sue scelte, la sua vita.

Nel complesso dunque una stagione ricca di spunti, per ridere, per ragionare, per emozionarsi, veramente per tutti i gusti! Vi rimando alla rubrica settimanale dove vedremo di volta in volta ed in maniera specifica ogni singolo spettacolo.

Laura Mandaglio

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