Leggendo il comunicato della Segreteria Provinciale di UILA/UIL in merito alla decisione dell’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Piemonte l‘Assessore all’Agricoltura e Foreste Claudio Sacchetto sui tagli delle risorse destinate agli operatori forestali, e considerando il momento in cui le finanze pubbliche tutte versano, mi permetto di proporre una soluzione in ottica totalmente diversa da quella puramente assistenziale del rinnovo automatico del rapporto di lavoro proposto dalla sigla sindacale.
Premesso che il settore forestale ultimamente dimostra una vivacità e una remunerabilità molto interessante per gli operatori del settore, con richiesta dei prodotti provenienti dalla manutenzione dei boschi in continua crescita, che ha creato una richiesta di nuove squadre forestali, orbene questi “operai, altamente professionalizzati nel campo forestale” non dovrebbero essere visti come problema , ma bensì una grande risorsa.
La Regione Piemonte prevede un Fondo Rotativo, la legge Regionale 23/04 che prevede per le Società Cooperative Iscritte all’Albo notevoli agevolazioni e finanziamenti per le cooperative che si costituiscono. Unito al provvedimento previsto dal Governo Monti di imprese a 1 euro, permette a questi operatori che vogliano unirsi in Nuove Cooperative Forestali, tutti i finanziamenti necessari per l’avviamento dell’impresa. UNCI-Coldiretti e Alpiforest S.A.Coop sono pronte a dare tutte le informazioni e le consulenze necessarie per attivare in maniera positiva e produttiva tali Cooperative.
277 operai forestali potrebbero teoricamente costituire oltre 60 cooperative Forestali altamente specializzate ed immediatamente operative per soddisfare la crescente richiesta di prodotti Boschivi. La grande professionalità di tali operatori, acquisita in anni di corsi e attività sul territorio acquisita in questi anni a spesa della comunità, verrebbe così utilmente valorizzata, dimostrando come le attività di formazione e preparazione della Regione Piemonte porta alla fine allla crescita di attività produttive e tutti i soldi spesi sono utilmente valorizzati da chi ne ha avuto giovamento in questi anni.
Il puro assistenzialismo fine a se stesso non crea ricchezza ma costi che alla fine si scaricano sulla società tutta, ed in particolare sulle generazioni future.
Ing. Mario Rosso, Roccavione















