Era l’inizio del mese di aprile quando “Oerlikon Graziano” comunicava ufficialmente ai sindacati la volontà di chiudere lo stabilimento garessino e trasferire gli 85 dipendenti nei siti di Cervere, Cascine Vica e Sommariva Perno.
Da allora: continui incontri, manifestazioni, Commissioni lavoro convocate in Comune; una mobilitazione generale e completa di fronte a una notizia impossibile da digerire non solo a Garessio, ma in tutta la valle Tanaro. Poi il primo spiraglio quando cominciano a rincorrersi le voci su una o più società interessate alla salvaguardia del sito, soggetti terzi intenzionati ad acquistare oppure portare nuove commesse.
E lunedì, al termine dell’incontro in Provincia tra azienda, sindacati, Rsu di stabilimento e sindaci della valle, l’annuncio di un prossimo appuntamento tra “Oerlikon” e il privato interessato a trattare. Incontro che si è tenuto giovedì pomeriggio a Torino. E le prime informazioni in merito sono iniezione di fiducia e ottimismo per i dipendenti, da più di un mese e mezzo in balia dell’incertezza. “E’ stata presentata un’offerta concreta all’azienda – spiega Bruno Gosmar segretario provinciale Uilm – Si tratta di un gruppo industriale del settore, effettivamente interessato a Garessio”.
Ora si apre la trattativa vera e propria, privata, e per i dipendenti uno spiraglio di cauto ottimismo, in attesa che la partita si concluda e lo stabilimento di Garessio sia definitivamente salvo. Resta il riserbo sull’identità del gruppo, interessato probabilmente all'acquisto, almeno sino alla fine dei giochi. Venerdì i dipendenti della “Graziano Trasmissioni” saranno a Ceva, in sit-in al passaggio del Giro d’Italia.













