Il sacrificio delle migliaia di militari albesi e braidesi rastrellati dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943 e internati in Germania è stato ricordato e onorato domenica 16 settembre ad Alba dall’assessore albese alla Cultura Paola Farinetti e dal presidente del consiglio comunale di Bra Fabio Bailo.
Nel corso della cerimonia svoltasi nei pressi dell’ex caserma albese è stato ricordato il sacrificio del contadino Luigi Rinaldi, il primo caduto della lotta di Liberazione ad Alba, ucciso da un tedesco l’11 settembre 1943 nei pressi della caserma ove si era recato per avere informazioni sul figlio lì trattenuto.
Introdotti da Renato Vai dell’associazione “Padre Girotti”, Farinetti e Bailo hanno ricordato che gli eventi seguenti l’8 settembre 1943, a partire della Resistenza condotta dai partigiani sulle nostre colline e dai militari nei campi di detenzione, segnarono la rinascita della Patria, dopo vent’anni di dittatura fascista che aveva annullato ogni libertà e trascinato il Paese nel baratro della seconda guerra mondiale.












