Il 9 gennaio il Comitato Nazionale promotore dei due Referendum sul Lavoro ha provveduto a depositare presso la Cassazione le firme raccolte a sostegno dei Referendum.
Nonostante l’assordante silenzio della quasi generalità dei media, le firme raccolte a livello nazionale sono state ben oltre seicentomila, superando ampiamente il quorum richiesto a dimostrazione dello straordinario consenso e della forte condivisione assegnati dai cittadini e da una grande parte del mondo del lavoro ai temi oggetto dell’iniziativa referendaria.
Anche in provincia di Cuneo le tante iniziative avviate con i banchetti organizzati sulle piazze e sui posti di lavoro hanno prodotto il risultato assolutamente positivo con oltre cinquemila firme raccolte e ciò ovviamente è motivo di grande soddisfazione per il Comitato Provinciale.
Se il termine anticipato della Legislatura avvenuto prima del deposito delle firme in Cassazione rischia seriamente di mettere in forse l’indizione dei Referendum, sarà la Cassazione stessa nei prossimi mesi a stabilirlo definitivamente o auspicabili interventi legislativi da parte del futuro Parlamento, in ogni caso questo non offusca in nessun modo l’indiscutibile successo politico dell’iniziativa avviata e sarà motivo di un ulteriore impegno da parte dei promotori a proseguire la battaglia per ripristinare l’articolo 18 (licenziamento senza giusta causa) e per cancellare le nefandezze introdotte con l’art.8 (snaturamento del Contratto Nazionale di Lavoro).
Il Comitato Provinciale Referendum Lavoro


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