Il 6 maggio scorso, a Savigliano, presso il Consorzio Monviso Solidale, si è riunito il Comitato di Mobilitazione provinciale che ha promosso la manifestazione svoltasi a Cuneo sabato 2 febbraio contro i ritardi dei pagamenti dei servizi socio-assistenziali della Regione Piemonte e delle ASL Cuneesi.
Il successo dell’iniziativa di mobilitazione ha consentito, con la costituzione di un Tavolo di Crisi che si è riunito l'11 febbraio, l'avvio di un costruttivo confronto con l’Assessorato Regionale alla Sanità, che ha scongiurato il collasso delle politiche sociali nella nostra realtà.
In quella sede, l'Assessore Regionale aveva assicurato una prima risposta immediata per sanare la crisi di liquidità del sistema provinciale, la continuità dei flussi finanziari per i servizi erogati nel corso del 2013 e l'impegno a liquidare prioritariamente i crediti verso quei fornitori in cui è prevalente la componente lavoro: come le Cooperative Sociali, le Case di Riposo e gli Enti Gestori Socio assistenziali.
Nella riunione del 6 maggio, il Comitato ha verificato lo stato di attuazione degli impegni assunti dall'Assessorato Regionale alla Sanità. Effettivamente, dopo l’incontro dell’11 febbraio, la Regione Piemonte - con la determinazione n. 105 del 18 febbraio 2013 della Direzione Sanità - Settore Risorse Finanziarie - ha riconosciuto i notevoli ritardi dei pagamenti delle Aziende Sanitarie nei confronti dei soggetti operanti nell'ambito dei servizi sociali.
Conseguentemente, tenendo conto della disponibilità di cassa, ha disposto la liquidazione di una quota complessiva di 96,4 milioni di Euro su scala regionale.
In specifico, considerando il particolare ritardo di alcune Aziende sanitarie tra le quali l'ASL Cn 1, i cui pagamenti erano fermi a novembre 2011, la Regione, per sanare questa delicata situazione di disparità territoriale, ha deliberato la liquidazione di 27,6 milioni di euro nei confronti dell'ASL Cn 1 e ribadito la garanzia di una copertura continuativa dei fabbisogni finanziari delle Asl cuneesi sul 2013.
Parallelamente, gli Enti Gestori delle funzioni socio assistenziali della Provincia di Cuneo sono pervenuti ad un accordo con il Gruppo UBI per la cessione del loro credito maturato nel 2012 nei confronti della Regione per un importo di 10 milioni di Euro, garantito dalla Fondazione CRC, richiedendo la disponibilità della Regione a certificare per la somma prevista il credito maturato al fine di consentirne la liquidazione.
In questi giorni la Regione Piemonte sta perfezionando questa certificazione, in modo tale da permettere il completamento dell'operazione. Ora, a due mesi dall'incontro del Tavolo di Crisi e dagli accordi definiti in quella sede, si registra un nuovo blocco dei pagamenti da parte delle ASL Cuneesi, fermi per l’ASL Cn 1 al maggio 2012 e per l’ASL Cn 2 al giugno 2012. Inoltre si constata la mancata applicazione dell’impegno a liquidare prioritariamente i debiti verso quei fornitori in cui è prevalente la componente lavoro.
La situazione si sta di nuovo aggravando e necessita di una più risoluta risposta della Regione Piemonte, in particolare nell'assicurare un costante andamento dei flussi di pagamento, necessario per consentire la continuità dei servizi sociali e la corresponsione degli stipendi ai lavoratori del settore. In questa direzione, il Comitato ha inviato una comunicazione al nuovo Assessore Regionale alla Sanità, Ugo Cavallera, per richiedere la convocazione di un nuovo incontro del Tavolo di Crisi, per riprendere il confronto e individuare concrete soluzioni.
In particolare due sono le questioni prioritarie che si intendono sollecitare: - la formalizzazione, nella gestione dei flussi finanziari correnti, della priorità di pagamento delle ASL verso i soggetti gravati maggiormente dai costi del lavoro - la garanzia nel Bilancio regionale dello stanziamento di risorse per le politiche sociali equivalenti a quello dello scorso anno. Anche in questo modo, il Comitato esprime la sua determinazione per la promozione dei diritti e delle politiche sociali, fiducioso che il suo impegno e il confronto costruttivo con la Regione Piemonte contribuiranno a individuare le modalità più tempestive ed efficaci per risolvere le criticità finanziarie con le quali i servizi sociali devono misurarsi in questa difficile congiuntura economica e sociale.














